Leggere

Leggere

Per quanto inconcepibile possa sembrare, il divieto di leggere alcuni testi è nato insieme alla scrittura. È un divieto che nel tempo ha portato alla distruzione di milioni di libri, come ad esempio a opera dell’imperatore cinese Qin Shi Huangdi nel 213 a.C., di Giulio Cesare nel 48 a.C. ad Alessandria, dei nazisti nel secolo scorso. La proibizione di leggere certi scrittori o certe opere perché immorali o fuorilegge tuttavia provoca da sempre una sana curiosità, crea i presupposti per la trasgressione, fomenta un mercato nero di libri usati rarissimi. Lo scrittore Paul Theroux a questo proposito racconta che il padre di un suo amico custodiva in un cassetto segreto una copia consunta de L’amante di Lady Chatterly e di tanto in tanto questo compagno con molta circospezione glielo mostrava trepidante di emozione. Henry Miller, D.H.Lawrence, William H. Burroughs, Edmund Wilson e molti altri sono stati censurati, considerati pericolosi ma resi da questa aura negativa ancor più affascinanti. La lettura per Theroux è una parte essenziale della vita, al punto di affermare che “l’inferno è un’esistenza senza nulla da leggere, che comunque cercherei di modificare scrivendo qualcosa”. Per molti è un’abitudine oziosa e inutile, ma nonostante questa convinzione sono tanti coloro che dichiarano ugualmente di leggere anche se non è vero, perché è ritenuto un comportamento virtuoso, da persone intellettuali e non vogliono passare da ignoranti. La lettura coinvolge molti aspetti della persona e il lettore non è mai solo o annoiato, osservando il volto di chi legge si scorge sempre una luce speciale…

Leggere è una raccolta di fotografie in cui, come afferma Paul Theroux nell’introduzione di poche e preziose pagine che ricordano la bellezza e la libertà che regala la lettura, Steve McCurry è riuscito a cogliere quella luce speciale che emana il viso di una persona intenta alla lettura. Le immagini scattate durante i suoi viaggi, fissano momenti di quiete, ma allo stesso tempo sono vibranti di vita: donne, uomini, giovani, vecchi immersi in libri, giornali, da soli o in compagnia, dimentichi di ciò che li circonda, in luoghi disparati. Steve McCurry con questa raccolta ha voluto rendere omaggio a André Kertész, uno dei più grandi fotografi del secolo ventesimo, che già nel 1971 nel volume On Reading aveva ritratto persone concentrate nella lettura. McCurry, vincitore per ben quattro volte del World Press Photo Award, è riuscito a sottolineare con giochi di luce, contrasti di colore, prospettive insolite indizi di quanto l’atto del leggere sia intimo e profondo: una posizione rilassata, uno sguardo malinconico, un sorriso appena accennato. Solo lettori e carta stampata: ma ogni fotografia suggerisce una storia, trasmette emozioni, stuzzica la curiosità.



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