Lettere a una sconosciuta - L’ultimo amore del Piccolo Principe

Lettere a una sconosciuta - l’ultimo amore del Piccolo Principe
“Quando la chiamo non c’è mai / La sera non è più tornata / Per giunta non mi chiama / Con lei divento matto!”. L’ultimo amore del Piccolo Principe: una crocerossina ventitreenne incontrata a bordo di un treno sul tragitto Orano-Algeri. Nella primavera del 1943, infatti, lo scrittore-aviatore era stato assegnato alla sorveglianza del cielo algerino. Il suo ultimo anno di vita, l’anno in cui conobbe l’ultimo amore, un amore interrotto bruscamente dalla morte. La ragazza di origini francesi, sposata, è la destinataria di una corrispondenza di lettere lunga un anno, lettere firmate dal Piccolo Principe, alter ego di Antoine de Saint-Exupéry. Le missive non riceveranno mai risposta - l’amore provato dal Principe non è corrisposto -  ma il cuore dell’autore continuerà a palpitare senza pause per la crocerossina, alimentando una speranza dal sapore amaro, tanto forte quanto vana. La ragazza gli si nega nel più crudele dei modi, ignorandolo, e lui, frustrato dal silenzio dell’interlocutrice, crea una sua principessa, forse per renderla gelosa, forse per compensare la sua assenza. Poi nell’ultima lettera tenta di inventarsi un ricordo, che sia l’ultimo (quasi sapesse del suo triste destino) e che sia il più bello…
La raccolta, composta da una dozzina di lettere, è stata rinvenuta nel novembre del 2007 durante un’asta pubblica in Francia e, acquistata da un collezionista francese, è stata donata al Museo di lettere e manoscritti di Parigi. È stata poi pubblicata da Gallimard in una prima edizione del 2008 che raccoglie tutti gli scritti in fac-simile accompagnati, ciascuno, da un disegno ispirato al Piccolo Principe. I disegni e le lettere sono frutto del romantico incantesimo che ha colpito l’autore e gettano una luce particolarmente emozionante sul suo ultimo anno di vita. Testi e disegni impregnati di tenerezza, dolcezza e malinconia rimandano alla leggerezza del mondo di Saint-Exupéry fatto di nuvole e cielo. I disegni in particolare, eloquenti quasi quanto le parole, sono carichi di sentimento e, nella loro celebre semplicità, rendono la lettura delle pagine un’esperienza intensa quanto genuina. Questa esile ed elegante edizione Bompiani offre un’occasione unica per approfondire la conoscenza dell’autore che ha affascinato tante generazioni, a patto però di non soffermarsi sulla superficie di questi testi e di provare invece “attraversamenti” in profondità (magari identificare Antoine de Saint-Exupéry nel Piccolo Principe può offrire una nuova chiave di lettura). Un libro per ricordare come si fa ad amare le cose semplici, che col tempo vengono oscurate da quel velo di caduche priorità che copre gli occhi degli adulti perché “tutti i grandi sono stati bambini una volta (ma pochi di essi se ne ricordano)”.

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