Letti sfatti

Letti sfatti

Parlare di relazioni significa addentrarsi in un territorio affascinante e dai confini fluidi, spesso ambiguo, rispondente a complesse dinamiche individuali, sociali, persino economiche, a retaggi culturali ancora profondamente radicati nella mentalità collettiva. Stimoli che, nella società cosiddetta “ipermoderna” – caotica, velocissima, indeterminata, aperta a scelte infinite e ad altrettanto (all’apparenza) sconfinate modalità di vivere una relazione – sembrano condurre al venir meno, o comunque ad una sempre maggior problematicità, della componente più intima e istintiva di ogni rapporto amoroso. Il sesso diventa più difficile da praticare e sempre meno soddisfacente, nel contesto di una “sciatteria amorosa” diffusa ed evidente. È possibile riscontrare un sentire contraddittorio che porta al “desiderio di avere l’altro vicino e di poterlo allontanare a piacimento”, alla necessità di non coinvolgersi, al timore di impegnarsi e di investire sulla propria relazione. Occorre allora, in questo complicatissimo quadro, delineare un andamento generale, individuare i comportamenti che definiscono l’epoca in cui ci troviamo immersi, ipotizzare strategie per risollevare le sorti della moderna relazione, ridare senso all’intimità e alla sua pratica consapevole…

Introdotto da un breve, brillante racconto inedito di Chiara Gamberale, che ironicamente svela sin dal principio quanto sia complesso il gioco delle relazioni, Letti sfatti è l’ultimo volume firmato dalla psicologa clinica Umberta Telfener, che torna a parlare di relazioni, amore e sessualità, ponendo l’accento su quest’ultima e interrogandosi sul suo languire. L’autrice costruisce un percorso di analisi che non ha la pretesa di fornire soluzioni immediate o semplici, bensì intende porsi come guida per ripensare le relazioni nel contesto della moderna società, in cui agiamo e che ci agisce in un groviglio indistricabile. Lo fa attraverso un’analisi dei comportamenti più comuni e osservati, supportati da testimonianze e casi reali incontrati nel corso della carriera come psicoterapeuta, cui segue una sorta di dizionario delle relazioni, arricchito da “istruzioni per l’uso” per un rapporto sano e appagante. Molti i concetti che ritornano fungendo da filo conduttore – si va dall’emancipazione femminile alle “nuove” forme di coppia (trippie, coppie aperte e così via), dal narcisismo ad una pornografia sempre più pervasiva e distorta, dalla società della prestazione e delle aspettative all’ “arte” della sperimentazione sessuale –, molti gli spunti di riflessione possibili e spesso risolti in brevi accenni – scelta comprensibile nell’ottica di delineare un quadro unitario e il più completo possibile delle dinamiche relazionali, ma che rischia di virare pericolosamente alla generalizzazione se accolta con sguardo acritico. Indubbia la capacità dell’autrice di districarsi in un campo delicato e vastissimo risultando sempre comprensibile, complice un linguaggio chiaro, lineare, che ammicca alla colloquialità. Se “Eros è attualmente messo male”, occorre dotarsi degli strumenti necessari per comprenderne le ragioni e mutarne le sorti. E questo volumetto può ben essere un punto di partenza: una gradevole guida alla lettura di noi stessi e del contesto sociale che ci definisce, nonché un chiaro invito alla consapevolezza, ad assumersi la responsabilità che ogni relazione degna di questo nome richiede. Interessante e molto apprezzabile, inoltre, la componente dialogica del volume: è in programma l’apertura di un blog (www.lettisfatti.it) su cui l’autrice chiama i lettori a continuare il dibattito, potenzialmente infinito, che Letti sfatti si propone di aprire.



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