Limit

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2 agosto 2024. Sulla Stazione Spaziale Orley (OSS) Vic Thorn, dopo aver passato la nottata nel dormiveglia, si prepara a trascorrere la giornata in palestra, quando una chiamata dalla centrale richiede la sua presenza. Durante le operazioni di carico di una navicella si sono verificati dei problemi ed il robot mandato nello spazio sembra fuori uso, forse colpito da detriti spaziali. Quando Vic esce per verificare il danno, improvvisamente l’Huros-ED-4 riprende a muoversi scaraventando l’astronauta nel buio più profondo. 19 maggio 2025. Quasi un anno dopo questo tragico incidente, nella Isla de la Estrellas nell’Oceano Pacifico si inaugura uno spettacolare ascensore lunare che si innalza nel buio per centinaia di chilometri. All’evento sono state invitate personalità di rilievo nel mondo dell’imprenditoria e della finanza; è così che l’ideatore dell’ascensore, nonché proprietario del fantastico albergo lunare Gaia Hotel  – Julian Orley - intende chiedere finanziamenti per un progetto ancor più ambizioso: l'estrazione dell'elio-3 dalla superficie lunare; una fonte pulita ed inesauribile di energia in grado di affrancare l'intera umanità dalla schiavitù del petrolio. 25 maggio 2025. A Shangai, Chén Hòngbing si rivolge disperato all'investigatore Owen Jerico; sua figlia Yoyo – al secolo Yùyùn – è mancata ad un appuntamento con lui e sembra scomparsa nel nulla...

In un futuro non troppo lontano si dipana la complicata ed intricatissima trama di una vicenda che ha sì del fantascientifico, ma che per molti aspetti è quanto mai attuale. La carta vincente di Limit – se si riesce a superare la lentezza iniziale della narrazione e a non confondersi nella moltitudine di personaggi - è proprio questa: miscelare abilmente realtà e finzione narrativa. Progresso tecnologico, ambizioni sfrenate, crisi energetica, pedofilia, violenza, brama di denaro e un pizzico di fantascienza. In pratica proprio il mondo in cui viviamo adesso. Con la differenza che, mentre nei libri di SF i problemi anche più gravi hanno soluzioni immediate e all’avanguardia , nella realtà non è così. In un’intervista rilasciata in occasione della pubblicazione in Italia di Limit, Schätzing ha proprio evidenziato questo rischio: “Il pericolo per il futuro prossimo, a mio parere, è che ci sarà una frattura sociale, una discriminazione sanitaria, un divario digitale, così che alcune parti dell’umanità si svilupperanno in diverse direzioni, molto più di quanto lo facciano oggi. Ci sarà la popolazione ricca ed in salute, che avrà tutto. E ci sarà la parte più povera dell’umanità, che soffrirà. Penso che il pericolo è che questo divario andrà avanti, diventerà più evidente”. Vi sembra uno scenario abbastanza familiare?



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