Lo sfregio della farfalla

Lo sfregio della farfalla

Svizzera: un paesaggio montano mozzafiato come solo la Confederazione Elvetica sa regalarne. Lo scenario è quello isolato di un campo presso una chiesa di campagna. Due ciclisti che passano per i Monti di Ditto notano qualcosa di strano. Nascosto nell’erba c’è il corpo di una giovane donna senza vita. La schiena è stata martoriata da innumerevoli frustate. La scena presenta un’ulteriore scioccante sorpresa. Ai piedi di un masso, a pochissima distanza dal corpo della donna, viene rinvenuto un uomo in stato comatoso ma ancora in vita. Il mistero si rivela essere fin dall’inizio molto fitto e perciò vengono immediati sul posto per indagare il Commissario Capo della Polizia Giudiziaria Nicla Ferri e i suoi aiutanti, gli ispettori Baldassi e Abrecht. Le ipotesi aperte sono le più svariate e vanno dal movente sessuale a quello autolesionista fino a quello mistico-religioso. I sospetti però sembrano cadere fondatamente su Moira, conoscente della ragazza assassinata nonché grande amica di Asia, la figlia del pilota svizzero Chris Monteceneri…

Manuela Mazzi, dopo averci regalato l’ottimo thriller Il segreto della colomba tutto ambientato nelle fredde highlands scozzesi, ritorna nella sua natia Svizzera per confezionare questo avvincente romanzo, che rappresenta il secondo capitolo della trilogia A volo libero. Ritroviamo l’elicotterista Chris Monteceneri, sua figlia Asia e l’integerrimo commissario Nicla Ferri. Importante evidenziare come le storie dei due romanzi siano comunque indipendenti e quindi godibili anche se non si sono lette le vicende precedenti. L’autrice inoltre è riuscita a mettere sotto i riflettori alcuni personaggi che erano stati un po’ in ombra ne Il segreto della colomba: i veri protagonisti de Lo sfregio della farfalla non sono più Chris e Paride, bensì Asia e Ferri. Questa scelta ha quindi fatto deviare anche l’impostazione del romanzo stesso tutta verso il giallo di matrice classica, con indagini serrate e conclusioni argute. Interessanti anche le riflessioni di fondo che sottendono al romanzo, soprattutto quelle legate alla modernità nella quale, soprattutto tra i giovani, spesso il virtuale si è sostituito al reale.



 

 

 
 
 
 

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