Lo strano caso della bambina in fondo al mare

Lo strano caso della bambina in fondo al mare

Un sociopatico che confessa il suo primo omicidio dà inizio all’incubo di Merette, una psicologa incaricata dai servizi sociali di fare una relazione sull’uomo. Un giovane disadattato la cui violenza viene scatenata dal sospetto che chi ha di fronte si ritenga più intelligente di lui. Merette intuisce di aver commesso un errore - anche se non le è chiaro quale e di che portata - che potrebbe aver messo in pericolo Julia, la figlia venticinquenne che è appena andata a vivere da sola e che potrebbe diventare il bersaglio della follia di Aksel. Nella vita di Julia in effetti stanno accadendo cose strane da quando quell’uomo è arrivato nello studio di sua madre. Marie, la sua storica amica che aspettava per riconciliarsi dopo una stupida lite, inspiegabilmente non arriva, scompaiono le chiavi di riserva e incontra Mikke, un ragazzo che forse non è davvero quello che dichiara. E a questo punto, dopo la scoperta che Marie è arrivata ma qualcuno l’ha rapita, anche il padre adottivo Jan-Ole, ex – forse – poliziotto ed ex marito di Merette , viene coinvolto...

Una storia intricata, fatta di diversi plot sovrapposti. Per gran parte del libro manca l’indagine vera e propria, sembra a tratti di leggere quasi un saggio di psicologia sui rapporti interpersonali (fra madre e figlia, fra ex coniugi, fra colleghi). Poi si vira sul giallo, con una trama sufficientemente piena di sospetti, di colpevoli o apparenti tali. Un viaggio nella mente di uno psicopatico che fa da traino, un omicidio che forse non c’è mai stato sullo sfondo di un rapimento che potrebbe sfociare in tragedia. Va detto e rilevato che la storia scorre tranquilla senza arrotolarsi su se stessa, nonostante più volte vi sia il sospetto/suggerimento che uno dei personaggi possa non essere quello che sembra. Non particolarmente adrenalinico, abbastanza prevedibile e intuibile, Lo strano caso della bambina in fondo al mare è comunque una lettura consigliata per qualche ora di relax, ammesso che piacciano le atmosfere nordiche e non ci si aspetti il capolavoro.



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