Lontano da te

Lontano da te
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Sophie è pronta per essere dimessa dalla clinica dove è stata ricoverata per tentare di disintossicarsi. Lei è pulita. L’ha giurato e spergiurato, eppure nessuno le ha creduto. Quello che è accaduto qualche mese prima a lei e alla sua amica Mina non è dovuto alla sua dipendenza. Era già pulita. A fatica, ma non prendeva più antidolorifici da un bel po’. Mina non le ha voluto dire dove stavano andando. E poi… tutto è cambiato in un secondo. Quell’uomo che punta la pistola contro di loro, il colpo, capire che Mina è stata colpita, vederla morire tra le sue braccia. Essere accusata di assumere ancora sostanze stupefacenti perché tra i suoi effetti personali c’erano delle pillole. Chi le avesse messe, Sophie non lo sa, ha ricordi molto confusi. La sua unica certezza è che lei non l’ha fatto e che Mina ora non c’era più. Con quel dolore, con quel senso di vuoto, con la sua mancanza, Sophie deve farci i conti ogni istante. Così come deve fare i conti con la sfiducia nei suoi confronti che legge negli occhi dei suoi genitori, l’odio di Trev perché la ritiene responsabile della morte di Mina. Sophie vuole solo ricominciare. Ma prima, vuole inchiodare il colpevole. A tutti i costi. Rischiando la sua vita. Mina non sarà morta invano: la verità le renderà giustizia e pace. E permetterà a tutti loro di andare avanti senza di Mina, senza quell’innocenza che ormai hanno perduto e che non potrà mai più tornare…

Lontano da me è stato un grande successo editoriale negli Stati Uniti tra gli adolescenti nel 2014. Tess Sharpe, qui al suo esordio letterario, rivela immediatamente una grande capacità di tenere alta la tensione narrativa. La sua scrittura è molto semplice e immediata, paratattica. Il punto di forza è che la Sharpe riesce a raccontarci una storia che non è banale e prevedibile, anzi. C’è la storia dell’amicizia tra due adolescenti, ci sono i loro amori, le loro ambizioni, i loro sogni. E c’è la capacità di inserire il mondo dei teenager americani all’interno di un quadro narrativo più complesso quale quello del noir. Sophie, la protagonista, combatte su più fronti: contro la sua dipendenza dagli antidolorifici, contro la sua famiglia che non la comprende più, contro il suo migliore amico che le imputa di essere colpevole della morte di sua sorella, contro l’intera comunità del piccolo paese in cui vive che l’ha già etichettata. Mina è il motore immobile attorno a cui Sophie e tutti gli altri personaggi gravitano. La sua assenza la rende, al contrario, sempre più presente. Lontano da me si fa leggere con estremo piacere: il plot non ha mai cedimenti o punti deboli. La Sharpe riesce a catturare completamente l’attenzione del lettore. E questo è già un grande punto a suo vantaggio. Alla fine del romanzo un po’ ci mancheranno i personaggi: quando questo accade, è già una bella impresa.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER