Loro ci salveranno

Loro ci salveranno

2020. I governi, i poteri forti, ci hanno ingannato da sempre, ormai è ufficiale. Solo che l’inganno arriva proprio da quelli che ci sono sempre sembrati i “buoni”, quelli che più avevano a cuore le sorti del pianeta e dell’ambiente. Sissignori, gli ambientalisti sono sempre stati al servizio del potere e ci hanno portato a credere alla più falsa delle narrazioni: la necessità di preservare il mondo dall’inquinamento. Son dovuti arrivare loro, gli alieni, gli extraterrestri, per svelare la più colossale delle menzogne. I Fuel Super Rosso sono una specie umanoide super evoluta, si sono adattati ormai da secoli a respirare polveri sottili, anidride carbonica e bere benzina a 500 ottani. E sono venuti fin qui, in orbita nella loro grande astronave, per farci svelarci la verità che salverà il nostro mondo: bisogna smetterla con l’assurda favola della difesa dell’ambiente. Secondo i Fuel, l’aria fresca e l’acqua pulita è solo la prima fase dell’evoluzione, basterà smetterla di combattere l’inquinamento e adattarsi a respirare aria inquinata. Tutto andrà bene, come è successo a loro. Ormai loro non sanno più respirare l’aria pulita e ne sono molto felici, quindi lasciamoci aiutare e finiamola con questa sciocchezza della lotta all’inquinamento. Ci è rimasto poco tempo ormai per...

Nel panorama italiano strabordante di distopie, più o meno interessanti, più o meno azzeccate, più o meno originali, un romanzo dal tocco originale. Uno stile semplice e immediato, che coinvolge progressivamente il lettore dopo una premessa forse troppo dichiarativa ed esplicita. Di certo una lettura che si apprezza per la leggerezza a tratti arguta con cui affronta i temi più caratteristici di questo nostro presente, ribaltandone i valori in una vera e propria contorsione satirica. Sì, ci sono alieni, astronavi (una sola) e complotti mondiali diretti a sovvertire l’ordine delle cose. Ma, tranquilli, è tutta una presa in giro. Di cosa? Ma di noi, di questa nostra attualità, di quanto siamo vulnerabili alla finzione e della nostra estrema volontà di credere a tutto ciò che può sembrare vero. Perché, se c’è un elemento caratteristico del presente è proprio questo: la fiction che si veste dei panni del reale, si insinua nelle nostre vite e corrompe definitivamente la capacità di distinguere fantasia e realtà. Non un romanzo di fantascienza seria, dunque. D’altra parte, chi ha più paura della vera fantascienza? Del resto, come diceva Quintiliano, “Satura tota nostra est”, la satira è il nostro modo di raccontare le cose. Un po’ ci prendiamo in giro, un po’ disegniamo nuovi universi narrativi capaci di inquadrare in pieno il mondo in cui viviamo e raggiungere direttamente il cuore del problema. Nel caso di questo piccolo romanzo, a tratti divertente, sa un po’ di coda alla vaccinara e carbonara, il cuore del problema viene tratteggiato all’italiana. Quello stile un po’ fasullo, il finto trash facilone e caciarone, tutto capelloni, spinelli e frasi sconclusionate. Se vogliamo, è anche il limite più importante. I personaggi sono, dopotutto, i soliti complottisti sognatori. Quelli che sempre in cerca di una causa da perdere, quelli che non si rassegnano a fare qualcosa nella vita insomma. La cialtroneria che salverà il mondo, gli “sbomballati” al potere.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER