Lupo cattivo

Lupo cattivo
Germania. Il cadavere di una ragazza è ritrovato nelle acque del fiume Meno: quindici anni, forse sedici, è stata violentata e uccisa, e il suo corpo forse mutilato dagli animali dopo la morte e l’abbandono. Nessuno ne reclama la scomparsa, nessuno ha visto o sentito nulla. Per i detective Oliver Von Bodenstein e Pia Kirchhoff sembra un caso destinato a rimanere irrisolto. Fino a quando Hanna Hertzmann, che sta indagando su un’inchiesta scottante per risollevare le sorti del suo show televisivo, viene rapita e violentata. La coppia di detective riscontra subito analogie con la morte della ragazza. Procedendo con le indagini, si viene a scoprire che il tema su cui Hanna stava lavorando è la pedopornografia, in un caso che coinvolge personaggi insospettabili...
Nele Neuhaus prosegue con Lupo cattivo la saga dei detective tedeschi Oliver e Pia. Gli anni passano, Pia ha fatto carriera ed è diventata commissario capo, non senza qualche smorfia di disappunto da parte di alcuni colleghi (maschi). Il suo partner Oliver è invece alla ricerca di una nuova vita, una nuova casa, per ricominciare. Come nel precedente romanzo Biancaneve deve morire, l’autrice sceglie di raccontare l’insana e perversa passione verso ragazze molto giovani, poco più che bambine. Il tema della pedofilia è qui descritto con tatto e precisione, con un approccio mai morboso, segno della forte maturazione che, libro dopo libro, Nele Neuhaus ha trovato nella sua scrittura. Anche se, come in precedenti opere, mantiene il “vizio” di un numero eccessivo di personaggi che possono disorientare chi si approccia a un suo romanzo per la prima volta.

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