Machiavelli - Un italiano del Rinascimento

Dall’osservazione della commedia umana presente nelle opere letterarie di Niccolò Machiavelli emerge il quadro di una rilassatezza dei costumi morali che attraversa tutta la società del suo tempo. Un’epoca contrassegnata dalla presenza spettacolare di principi, signorotti, papi e personaggi a vario titolo dediti all’esercizio di una politica fondata con inganni e spietatezza esclusivamente sulla lotta per la conquista e la conservazione del potere. Poeta, commediografo, affabulatore stravagante e attento osservatore degli avvenimenti, il Segretario fiorentino ha il merito non comune di averne  percepito e descritto nei suoi testi il male più oscuro. E soprattutto di avere indicato, con inusuale saggezza, la necessità di un rinnovato ideale politico volto a neutralizzare un mondo dominato dalla “gioiosa contraddizione di apparire huomini gravi, tutti volti a cose grandi, e di essere invece felicemente leggieri, incostanti, lascivi e volti a cose vane”. Eccellente e dolorosa epigrafe all’Italia di ieri e di sempre...
Questo ricco e attentissimo saggio che Lucio Villari – tra i più autorevoli storici contemporanei e autore di innumerevoli testi con cui ha indagato a fondo l’età moderna – ha dedicato alla figura e al pensiero di Niccolò Machiavelli, ha il merito indiscutibile di averci restituito un ritratto assai stimolante di un pensatore arguto, intellettualmente spregiudicato e libertino, rispetto a quella angusta dimensione di giudizio che fu ed è ancora della sua figura di letterato. L’autore parte dall’assioma che la cultura è parte integrante della politica e la politica è a sua volta riportabile al pensiero filosofico; mentre spesso, ignorando la raffinatezza e la complessità delle sue analisi, molti nel corso della storia se ne sono impadroniti senza averlo veramente letto o compreso, limitandosi di fatto a manipolarlo a vantaggio dei propri scopi. Colpisce, dunque, leggere come Machiavelli intendesse elevare la politica a una considerazione ben più elevata rispetto a quella esercitata dai protagonisti del suo tempo. Colpisce, appunto, perché si tratta di considerazioni che potrebbero essere scritte, senza variazioni, oggi stesso. Il che dà piena testimonianza che 500 anni sono trascorsi senza che il suo pensiero sia stato messo a profitto. Il libro si raccomanda, dunque, anche per questa ragione. O se si preferisce, per una provocazione ancor più interessante: perché in esso sono contenute le speranze della rinascita di una buona politica.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER