Magisterium – La prima trilogia

Call non ha mai voluto frequentare il Magisterium. Da quando ne ha memoria suo padre non fa altro che descriverlo come un luogo pericoloso e terribile, dove giovani e ignari apprendisti maghi possono perdersi e morire nei suoi sotterranei labirintici. Non sa praticamente nulla di magia Call, Alistair non gliel’ha insegnata e dell’ultima guerra magica in cui è morta anche sua madre non vuole fare parola, tutto ciò che ha che fare con abracadabra è tabù in casa Hunt! Ma è arrivato il giorno fatidico: gli aspiranti maghi verranno sottoposti alle prove dai Magistri e alcuni tra loro entreranno a far parte dell’Accademia, poi con l’Anno di Ferro inizierà il loro apprendistato. A Tamara Rajavi la magia invece è familiare come l’aria di casa, sua sorella è al terzo anno e non vede l’ora raggiungerla. Magari ce la farà anche Aaron, sembra piuttosto promettente alla prima prova, e se solo Call non fosse così imbranato, impedito nei movimenti a causa del suo problema alla gamba e cocciutamente convinto che il Magisterium sia un posto da cui fuggire, magari entrerebbe anche lui in quella scuola così speciale…

“(…) Il fuoco vuole ardere, l’acqua vuole scorrere, l’aria vuol levarsi, la terra vuole avvincere, il caos vuol divorare”. Così recita la scritta sopra il portone che conduce al Magisterium, e un po’ come l’ammonimento che Dante immagina all’entrata dell’Inferno va presa molto sul serio da chi ne varca la soglia. Spiazzante, emozionante e coinvolgente, come è tradizione nel migliore urban fantasy, o in altre parole: quando scrittura e magia si incontrano e il risultato ti mozza il fiato. Del resto dalla creatrice di quella ineguagliata saga paranormal che è Shadowhunters - che qui scrive a quattro mani con Holly Black, mamma delle Cronache di Spiderwick - non ci si poteva aspettare di meno. Nei primi tre capitoli di Magisterium (L’anno di Ferro, il Guanto di Rame, la Chiave di Bronzo - la serie si conclude con La Maschera d’Argento e The Golden Tower, quest’ultimo non ancora pubblicato in italiano) vengono sfoderate le migliori armi del genere: protagonisti adolescenti con una personalità complessa e in formazione, incantesimi, segreti sepolti, amicizie indissolubili e colpi di scena a ripetizione. Un avvertimento a tutti agli aspiranti maghi che amano la lettura: nessuno rimpiangerà Hogwarts!

 


 

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