Mahahual

Mahahual
Mahahual è un paesino di mille abitanti situato alla fine della penisola dello Yucatan, a pochi passi dal confine con il Belize. Pino Cacucci, scrittore che il Messico lo conosce come le sue tasche e autore di tante bellissime pagine che lo dipingono con stile unico, ci descrive questo piccolo angolo di paradiso attraverso visioni di spiagge candide, barriere coralline e giornate a frenesia zero, raccontandoci storie di grandi uomini che vissero qui nel passato e che scrissero la storia di questi luoghi: gli indomiti Maya che non si piegarono di fronte agli invasori, il pirata Diego Grillo, la grande Elvira Carillo Puerto, donna ribelle che precorse i principi della “Revoluciòn”. Ma Cacucci non dipinge solo la bellezza, perchè all’orizzonte dello splendido oceano turchese che ritrae c’è una minaccia che incombe, una minaccia ben più pericolosa dei terribili pirati o degli spietati  conquistadores spagnoli: sì, signori, perchè  la plastica è un nemico più subdolo persino di Pizzarro e Barbanera messi insieme…
Come ne La polvere del Messico, Pino Cacucci ci dimostra la sua abilità di narratore e incantatore. E nonostante si possa  pensare dal titolo a una sorta di guida turistica dedicata al Messico più nascosto, in realtà Mahahual è una piccola perla, un frammento di “peyote letterario”  capace di trasportare lo spirito del lettore in quei lidi bianchissimi  densi di storia, accompagnandolo  in un viaggio extracorporeo simile a quello del protagonista del dickensiano Un canto di Natale, però colorato e decisamente meno tetro: in una parola, messicano. E non solo: Cacucci, attraverso il fascino di questi luoghi mette in guardia dal pericolo dell’inquinamento, non solo in queste spiagge fatate ma anche – per dirne una - in ciò che stiamo mangiando a migliaia e migliaia di chilometri di distanza.

Leggi l'intervista a Pino Cacucci

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