Mala suerte

El Chacal è il capo indiscusso della gang. Primo, perché le idee partono da lui. Secondo, perché è il più ganzo. Terzo, perché ce l’ha più lungo. Ha ventidue anni. La gang si chiama Los Tormentos. Insieme a El Chacal c’è Batista. E poi El Iguana. El Iguana sa che è meglio non contraddire El Chacal. El Iguana è alla destra del Chacal. Batista alla sua sinistra. Camminano per strada. Svoltano un angolo e incontrano Gianni. Bolognese doc da quattro generazioni. Gianni osserva i tre da circa un anno. È compagno di classe dell’Iguana. Anche se a scuola non ci vanno praticamente mai. Gianni vuole entrare nella gang, ed è pronto a dimostrare il suo valore…

Un omicidio strano sconvolge Bologna, e come sempre a indagare c’è l’ispettore Basilica. E dato che sembra che sia coinvolta una squadraccia di latinos e italiani, di quale consulente migliore può avvalersi se non della conturbante Guerrera? Preparazione scientifica, capacità di lottare fino alla morte, scaltrezza: agile nel muoversi nell’ambiente delle balere di salsa, volteggia tra sigarette, rum, i tarocchi dell’amica Catalina, le pagine dell’amato Dante e qualche notte bollente. Conquista tutti, Basilica per primo, la Guerrera, perché è un personaggio davvero scritto bene: è la terza avventura, e il noir della Oliva è avvincente, ha ritmo, non è mai banale, fa tuffare il lettore in atmosfere credibili e perversamente affascinanti.



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