Malaparte ‒ Morte come me

Malaparte ‒ Morte come me

Una sera d’estate del 1939 la nota miliardaria americana Mona Williams dà il benvenuto nella sua sontuosa residenza di Capri a Curzio Malaparte. L’uomo, divenuto un fervente fascista al termine della Prima Guerra Mondiale, è ora inviso alle autorità naziste per aver scritto il libro Tecnica del colpo di Stato in cui si è preso beffa di Hitler e tollerato da Mussolini solo per via del suo crescente successo letterario. Tra i numerosi ospiti del party figurano uomini politici di primo piano del partito fascista, facoltosi esponenti di varie diramazioni aristocratiche, ufficiali nazisti, artisti contigui al regime, uomini dediti alla mondanità e donne di ammaliante bellezza. In giardino l’orchestra suona a tutto volume musiche di Cole Porter, e gli ospiti ballano spensierati. Il cielo è stellato, l’aria mite e profumata. Ma lo scrittore sente che il mare ai piedi della villa respira in maniera angosciata e nervosa accrescendo il suo stato di disagio. Ha appena schernito un gerarca nazista creando una sorta di incidente diplomatico che ha finito per pesare sull’atmosfera della serata. Una donna a nome Lucia lo ha scontrato per errore, poi lo ha riconosciuto e si è soffermata a elogiare i suoi libri di cui si rivela profonda ammiratrice. Ma l’idillio viene bruscamente spezzato dall’arrivo del podestà Ripandelli e di due funzionari dell’OVRA che gli notificano di essere indagato per l’omicidio della giovane poetessa Pamela Reynolds caduta da una scogliera quattro anni prima…

Noti al pubblico dei lettori italiani più per il caso Imprimatur – un romanzo storico pubblicato da Mondadori nel 2002 e poi misteriosamente fatto sparire dalle librerie ‒ che non per le loro altre opere, che invece all’estero hanno riscosso un vasto consenso di critica e di vendite, i coniugi Rita Monaldi e Francesco Sorti vengono ora presentati anche al pubblico nostrano grazie alla meritoria iniziativa dell’editore Baldini & Castoldi. Tra i loro primi libri appare il presente romanzo noir che si sviluppa non solo attorno alla figura del grande scrittore Curzio Malaparte, ma a un vero e proprio groviglio di vicende storiche che ruotano attorno a lui. Vicende relative a un percorso di vita attraversato dalla guerra e che hanno segnato drammaticamente la storia del nostro Paese. Gli avvenimenti vengono filtrati attraverso un racconto dove l’artificio della finzione e la realtà si mescolano continuamente in un disinvolto e avvincente gioco delle parti lungo il filo di una narrazione cronologicamente discontinua, densa e fluviale. Avvalendosi di una approfondita conoscenza della materia storica, i due autori tratteggiano una minuziosa descrizione dell’ambiente e del costume sociale fino nei suoi curiosi fenomeni marginali. E proprio nelle divagazioni, prevaricanti rispetto all’intrigo romanzesco, risiede l’elemento di maggior fascino di un noir storico che ci sentiamo di raccomandare fortemente come fonte sicura di curiosità e di piacere.



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