Mangiami l'anima e poi sputala

Mangiami l'anima e poi sputala
Incubi notturni e deliri diurni di una bad girl milanese: più che una trama un flusso di “cattiva” coscienza. Il racconto si snoda tra le avventure on the road di una ragazza schizzata - forse schizofrenica - e arrabbiata al punto giusto che dopo l’ennesima delusione d’amore sceglie di fidanzarsi con quello che ritiene essere l’uomo ideale: il Cristo Ligneo della Chiesa di San Damiano. Ma una volta trafugato il “povero Cristo” la ragazza avrà a che fare con un uomo in carne ed ossa…
Il libro è uscito nella collana “Lemming” (in natura piccoli roditori fortemente portati alla migrazione e - pare - al suicidio di massa) curata dalla piccola casa editrice romana: un’interessante selezione tutta dedicata ad autori emergenti che si piazzano direttamente e scomodamente “fuori dal coro”. Giovanna Furio, redattrice web specializzata in comunicazione e marketing, si addentra con passo sicuro nei meandri della follia metropolitana e condisce la sua prima prova letteraria con un ardito cocktail sex&splatter, ma senza esagerare. Una prova interessante e provocatoria scandita da una sintassi disturbata (e a tratti a dire il vero disturbante) e da un ritmo altalenante che spiazza e cattura. Bella e inquietante l’elaborazione grafica della cover, a metà strada tra un’ombra cinese e – non a caso - una macchia di Rorschach. Io ci vedo…

 

 

 
 
 
 
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