Manuale di storia del Cinema

Manuale di storia del Cinema
Dalle origini del cinema alla rivoluzione muta di Griffith e alle avanguardie europee (come quelle di stampo sovietico), passando per la grande stagione della Hollywood degli Studios e dello star system, attraversando la settima arte durante le guerre mondiali, per approdare poi al cinema orientale degli Ozu e dei Kurosawa e approcciare le nuovelles vagues francesi ed italiane. E poi la rivoluzione della New Hollywood, il cinema dei paesi emergenti e infine la ricerca di quel che rimane oggi, tra un David Lynch un Quentin Tarantino e un Michael Mann, non dimenticandosi del nostro bel paese e della sua delicata situazione artistica. Messa così sembra facile, ma infilare in poco più di cinquecento pagine non solo le correnti estetiche e storiche che hanno “accompagnato l'evento artistico e culturale più importante del XX secolo”, ma anche la poetica dei registi, i meccanismi dei mercati e dell'industria, senza dimenticare accenni al divismo e soprattutto alle relazioni che hanno legato e legano anche oggi il cinema ai macro mutamenti politici, deve essere tutt'altro che un gioco da ragazzi...
Il Manuale di storia del Cinema di Gianni Rondolino è una rivisitazione di un suo volume storico, un libro sul quale una buona parte della nuova generazione di cinefili damsiani si è formata, ovvero Storia del cinema, uscito sempre per Utet Università diversi anni fa. Far precedere il titolo dalla parola “Manuale” non è solamente un mezzuccio per pubblicare nuovamente un libro di successo e quindi spremere ulteriormente un frutto fortunato, ma è il desiderio di comunicare un cambiamento evidente anche ad un'occhiata distratta. Prima di tutto le dimensioni: l'autore decide di asciugare alcuni capitoli, di togliere piccole divagazioni per restare più ancorato alla centralità del tema di ogni paragrafo ed evitare la dispersione. Nonostante non siano tagli importanti, nell'economia finale il libro è decisamente più snello. Come ad un manuale si richiede. Il carattere accademico e didattico del volume si esplicita negli incipit di ogni capitolo che contengono gli obiettivi cui mira quest'ultimo e nei titoletti a margine di ogni paragrafo che ne danno qualche breve accenno. Il passaggio da Storia del... a Manuale di storia del... vede anche l'aggiunta di schede dedicate ai film più significati di ogni corrente cinematografica con tanto di sinossi dettagliata utile per entrare immediatamente nel merito di film che non sempre il lettore può conoscere. Ma nonostante questi accorgimenti siano orientati ad un approccio accademico e didattico il più lineare ed intellegibile possibile, il semplice appassionato non deve vivere Manuale di storia del Cinema come una pubblicazione esclusivamente dedicata allo studente: la completezza e soprattutto l'impostazione che mira ad una, seppur parziale, esaustività ne fanno uno strumento agile da consultare anche per chi approccia il cinema da curioso e spettatore.

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