Marò: le voci dei protagonisti

Marò: le voci dei protagonisti
15 febbraio 2012: la petroliera “Enrica Lexie”, battente bandiera italiana, sta navigando in acque internazionali e incrocia un’imbarcazione che non accenna ad allontanarsi. I fucilieri del Reggimento San Marco della Marina Militare italiana, imbarcati in missione di protezione della nave mercantile, seguono la procedura convinti di trovarsi sotto attacco pirata e sparano in direzione dell’imbarcazione, che effettivamente in questo modo si allontana. Le raffiche di colpi d’arma da fuoco avrebbero però ucciso due membri dell’equipaggio del peschereccio “St.Anthony”,  e pochi giorni dopo i fucilieri Massimiliano La Torre e Salvatore Girone vengono arrestati con l’accusa di omicidio dalle autorità indiane. Sarà l’inizio di una spinosa vicenda giudiziaria che ancora, a distanza di tre anni, non vede la luce…
La giornalista Carla Isabella Elena Cace tratta la vicenda dei Marò dando voce ai protagonisti, cioè a quelle figure che in modo diretto o indiretto sono state coinvolte in questa situazione che a tutt’oggi fatica a trovare una soluzione. Se da una parte è sotto gli occhi di tutti la peculiarità della questione tanto sul piano del diritto internazionale quanto sul piano della mera realtà fattuale, dall’altra resta ancora inspiegabilmente controverso il come e il perché lo stato italiano non sia riuscito a far valere tale diritto con le autorità indiane, rivelando in più di un’occasione una inadeguatezza inaccettabile per qualsiasi stato sovrano.  L’odissea di Latorre e Girone continua, con i due fucilieri sballottati come un pacco postale dall’Italia all’India e ancora alla ricerca di una giustizia equa che possa chiarire definitivamente le loro azioni a bordo della “Enrica Lexie”. Le voci dei protagonisti - intervistati con acume dall’autrice - sono varie e abbracciano settori che vanno dalla politica al giornalismo, passando per periti giudiziari e altri addetti ai lavori. La condanna nei confronti di un governo che all’epoca dei fatti si rivelò debole è unanime, così come è unanime lo sdegno per non aver dato a questo caso sufficiente spazio nelle agende politiche e nei dibattiti d’opinione.  E nel frattempo i due Marò aspettano ancora che venga fatta giustizia, al di là dei balletti politici e dei rapporti d’affari tra gli stati.

 

 

 

 
 
 
 
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