Marea rossa

Marea rossa
L’incantevole campagna inglese si tinge di rosso: Alice Bridger, dodici anni, è stata trovata stuprata, strangolata e brutalmente sfigurata. Tocca a John Madden, ex ispettore di Scotland Yard dal passato tragico e ora agricoltore più o meno pacificato, trovarne il corpicino straziato. Impossibile, per uno come lui, starsene con le mani in mano, quando a piede libero c’è un diabolico omicida seriale. Sì, perché la povera Alice non è stata la sola a subire quell’orribile sorte: una scia di sangue segue il cammino di una spia sfuggente ed efficientissima, un tempo al servizio di Sua Maestà, ormai completamente preda dei suoi demoni interiori…
Torna John Madden, il bel personaggio creato da Renne Airth, con un’avventura che si svolge a dieci anni di distanza dalla prima. Le componenti? Un indagatore tormentato, un serial killer che pare marchiato dal diavolo in persona, protagonisti e comprimari dipinti con grande cura, un’indagine molto "umana" (siamo nel 1932, e più che su sofisticati mezzi di indagine i poliziotti devono fare affidamento su fiuto e istinto), una tensione strisciante che cresce fino a impennarsi magistralmente. E in più un sordo dolore di fondo: per l’innocenza di cui si fa strazio, ma anche per l’orrore più grande che è già possibile fiutare e che tra poco travolgerà tutto come una marea rossa: il nazismo.

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