Marlene Dumas

Marlene Dumas
L'opera pittorica di Marlene Dumas, nata a Città del Capo ma olandese d’adozione, ruota attorno ad un unico soggetto: la figura umana. Uomini e donne, adulti, piccini, ritratti in viso, vestiti, molto più spesso nudi che l'artista interpreta in modo personalissimo ma con chiari riferimenti all'arte figurativa e a tecniche tradizionali. La raccolta è concentrata sulle pulsioni degli esseri umani e sulle loro emozioni: tele con soggetti che rappresentano la nascita, l’amore, il sesso, la sofferenza e la morte. Lavori nei quali la spiccata capacità introspettiva dall’autrice le permette di lasciare cogliere all’osservatore le emozioni dei suoi personaggi. E così dei corpi dentro a delle bare, degli uomini che si masturbano o in ogni caso persone rappresentate senza alcuna pietà nel loro essere umani non infastidiscono, semmai diventano belli...
Ma c’è un altro livello di analisi nell'ambito del quale, attraverso queste rappresentazioni, pare evidente che la Dumas stia toccando temi molto forti della società contemporanea: la solitudine, la perversione, la prostituzione, l’apartheid. Parlando della pittura, nella presentazione di un catalogo, è la stessa Dumas che dice: "È osceno il modo in cui rende bello ogni orrore". Beh, questa sua frase potrebbe essere una breve ma puntuale descrizione delle sue opere.

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