Mela amara

Mela amara

Quanto può essere doloroso avventurarsi in un labirinto oscuro e denso di pericoli soli e armati esclusivamente di brama verso il nulla? Chiara Rey percorre le oscurità della vergogna, della colpa, di una mente turbata e confusa. Ha smarrito se stessa e il suo fantasma - malato di anoressia - veste gli abiti della ricerca di annichilamento fisico e psicologico. La fredda perseveranza nel diniego del cibo – a eccezione di una sottile fettina di mela che si concede una volta al giorno – è autolesionismo finalizzato a punire se stessa e coloro che ama. Sfibrata ma determinata, è al tempo stesso la vittima e il carnefice. I destinatari del messaggio che ha scelto di incidere sul suo corpo sono complici e colpevoli di una catena di atroci eventi, sino alla più intima sofferenza vissuta da Chiara. L'amore della sua tata Angela, di Giulio o Roberta non riescono a sottrarla al vortice del declino. Solo il ricovero forzato e l'ausilio di un eccezionale psicoterapeuta possono ripercorrere gli eventi traumatici che ha vissuto e aiutarla a ridimensionarli e ricollocarli nella giusta prospettiva…

Uno stile tagliente che parla di verità scomode, meccanismi contorti e perversioni della borghesia moderna. Tra le righe di un malessere esistenziale, prende corpo un'aspra critica alla brutalità umane, a quella mostruosità che affianca a opere umanitarie meschini e personalistici interessi economici. Un romanzo-scrigno che interseca vicende e problematiche universali e particolari, intrecciate intorno a un unico fulcro. La vicenda narrativa, narrata secondo il punto di vista della protagonista, è ricostruita con un tempo storico allo scopo di permettere un'analisi ragionata e il commento. La Orelli scava a fondo le verità profonde di un malessere vile e inquietante, ma dissemina spunti riflessivi e critiche sferzanti alla società, senza mai dimenticare l'esistenza delle diverse gradazioni di grigio che distanziano il bianco dal nero. Ecco, dunque, che la mela amara del titolo incarna la mela biblica della Conoscenza, quella che addentata squarcia il velo delle comode bugie.



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