Mentre il tempo brucia

Mentre il tempo brucia

James e Jennifer Wright sono raggianti di gioia, mentre Rose e Martin Ryan tirano un sospiro di sollievo. Il parto della figlia di appena diciassette anni è terminato, tra poco se ne andranno con quarantamila dollari, mentre i Wright si porteranno via quella bambina concepita per errore che sarebbe stata di ostacolo per la realizzazione dei progetti della giovanissima donna. Quanto al padre della creatura, è stato lasciato all’oscuro di ogni cosa, avrebbe potuto interferire nella decisione che è sembrata a tutti la scelta migliore. L’ostetrica, Cora Banks, incassa i suoi ventimila e consegna la neonata. Tutti hanno avuto quello che desideravano e dovrebbero essere felici. Ventisei anni più tardi Delaney Wright è sul canale WRL, con il collega Don Brown conduce il telegiornale. La notizia principale quel giorno riguarda il processo della Contea di Bergen, New Jersey, contro Betsy Grant, accusata di aver ucciso il marito affetto da una forma precoce di Alzheimer, ma la bella moglie si dichiara innocente. Eppure, lei e il figlio del dottor Grant erediteranno un patrimonio che supera i quindici milioni di dollari. A chiusura della trasmissione viene presentato un video nel quale si vede il primo incontro di un uomo di trenta anni con la madre biologica; quando la telecamera inquadra di nuovo i giornalisti Delaney è palesemente commossa perché…

Mentre il tempo brucia è l’ennesimo bestseller di Mary Higgins Clark, considerata una delle più importanti autrici contemporanee del romanzo giallo, definita perfino “regina della suspense”. La Higgins Clark ha venduto in tutto il mondo più di trecento milioni di copie e da alcuni suoi romanzi sono state realizzate serie televisive con un buon seguito. Questo giallo, che da una parte è una storia di intrighi, misteri, amori e dall’altra un resoconto del processo che si svolge in tribunale, risulta essere poco appassionante, una lettura non impegnativa che si porta avanti nella speranza di avere sorprese. Di certo non si può inserire tra le opere più luminose del genere. Tanti personaggi che sono appena abbozzati con descrizioni didascaliche e ripetizioni di caratteristiche e interessi, dialoghi piatti, banali e poco credibili, relazioni tra i personaggi solo raccontate e non approfondite. Inoltre nel libro coesistono diverse linee narrative che per buona parte restano separate, sebbene si capisca che l’intenzione dell’autrice è quella di creare tensione e aspettative in vista dello svelamento dei misteri e dei collegamenti. Paiono tuttavia pagine scritte come riassunti di altre storie, che non coinvolgono, tanto che il lettore non ha la possibilità di entrare in empatia con nessuno dei personaggi. Quando alla fine i vari plot convergono, sono rivelate correlazioni intuibili fin dalle prime pagine con soluzioni talmente forzate e rocambolesche da rendere completamente condivisibile ciò che la stessa Higgings Clark scrive nelle pagine finali: “i testimoni a sorpresa dell’ultimo minuto sono una cosa che si vede soltanto nei brutti polizieschi in televisione”. Appunto.



 

 

 

 
 
 
 

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