Metà fuoco, metà acqua

Metà fuoco, metà acqua
Zhang Ming è uno di quei ragazzi che le madri non vorrebbero mai presentare alle proprie figlie. Con il suo amico Fang Fang ha messo su un giro di prostitute: le ragazze, tutte bellissime, abbordano clienti facoltosi in alberghi di lusso... e poi arrivano loro due. Vestiti da poliziotti irrompono nelle stanze e ricattano il poveraccio di turno. Questa è la vita di Zhang, poi un giorno nel parco vede una ragazza, una studentessa, che legge un libro, le si avvicina e iniziano a chiacchierare. Lei è Wu Di, che mangia i semi di zucca, che le piace l’arte e le piace leggere. S’innamora di Zhang, perde la testa per lui ma non è ricambiata. Per il ladro lei è solo un capriccio, serve soltanto a dimostrare a se stesso che può avere qualsiasi ragazza. L’amore non corrisposto è un amore infelice, lei diventa una prostituta e si annulla completamente, lui viene arrestato, lei per il dolore si uccide, lui si ammala di epatite in carcere. Questa è la fine? No...
“Gli amici che hanno preso con me questa strada sono caduti in trappola uno dopo l’altro; io invece sono sempre riuscito a farla franca. Ma a quel tempo non ero più capace di mantenere la mia solita freddezza, e una sera d’autunno, quando ho rincontrato Wu Di, ho perso completamente la testa”. Metà fuoco, metà acqua è un romanzo emozionante. Non c’è solo la Cina moderna, una Sapporo noir, notturna fatta di truffe e risse, di interrogatori e di carceri. C'è anche, 'semplicemente' una storia d’amore tra due ragazzi. La felicità nel conoscersi, la sofferenza di un amore non corrisposto e la solitudine di una perdita. Si può davvero cambiare? Un freddo truffatore può amare? La risposta che ci dà Wang Shuo è positiva. Il suo modo di raccontare questa porzione di Cina è stupendo. Con poche parole taglienti riesce a farti innamorare dei suoi personaggi, condividi il dolore del suo protagonista quando scopre che Wu Di è morta. Tifi per la sua guarigione da una malattia che annienta qualsiasi slancio d’amore. Non può baciare, non può fare sesso senza infettare la sua compagna. Il protagonista alla fine espia la sua 'cattiveria' rimanendo davvero solo, come fosse una punizione divina. L’unica mia difficoltà è stata quella di distinguere i personaggi maschili da quelli femminili in quanto non ho molta praticità con i nomi asiatici. Un’ulteriore rilettura del romanzo poteva invece evitare errori grammaticali e refusi. Struggente.

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