Mi raccomando tutti vestiti bene

Mi raccomando tutti vestiti bene
Autore: 
Traduzione di: 
Editore: 
Articolo di: 

Il primo incontro con gli strambi vicini di casa che possiedono una barca (!) e festeggiano Halloween con un giorno di ritardo, mette il piccolo David a confronto con la propria avidità e con le assurde pretese di sua madre… Una vacanza al mare lo costringe a confrontarsi con l’incostanza e la volubilità di un padre capace di trasformare in un paio di settimane e sotto lo sguardo attonito dei figli, il sogno di una casa al mare in un bar nel seminterrato… Suo madre lo costringe, incurante della sua timidezza misantropa ad accettare l’invito a passare la notte a casa di un ragazzino… Una partita a strip poker con un gruppo di coetanei lo costringe ad inventarsi gli escamotage più assurdi per soddisfare la curiosità dei suoi ormoni impazziti… L’incontro con un ragazzo durante una notte trascorsa in hotel è l’occasione per affrontare con sardonica amarezza l’ondata di notizie sulla pedofilia omosessuale che attraversa l’America dei primi anni 2000… Una visita a sua sorella Lisa e al suo strano pappagallo blu è l’occasione per riflettere su quanto sia inutile pensare di poter imparare qualcosa che non sia l’ineluttabilità, dalle esperienze che la vita ci riserva…

David Sedaris è una delle figure più originali e sorprendenti della storia letteraria americana. Per definirlo, negli ultimi trent’anni, una critica più o meno benevola ha disturbato gli scrittori più grandi, gli intellettuali più controversi: da Oscar Wilde a Mark Twain, da James Thurber a Fran Lebowitz, a Dorothy Parker, e, quando nessuno di loro sembrava poterlo contenere e spiegare sono passati a Woody Allen e Matt Groening. Quello che però è diventato sempre più chiaro con il progredire della sua produzione letteraria è la peculiarità di una delle menti più geniali del pianeta, la cui assoluta, indiscutibile originalità fa di lui una pietra di paragone a sé stante, un esemplare che come il “Baby Einstein” di uno dei pezzi che compongono Mi raccomando tutti vestiti bene, attende solitario un termine di paragone alla propria altezza. David Sedaris è intellettuale che sfida innanzitutto sé stesso , un uomo il cui senso dell’umorismo e la cui sagacia sono una sfida troppo complessa per molti dei suoi contemporanei. La sua cultura è complessa e multisfaccettata, come ben dimostra il saggio più originale di tutta la raccolta, quello dedicato alle tradizioni natalizie dei Paesi Bassi(!). Sedaris aveva già fornito gustose e divertenti anticipazioni della sua famiglia disfunzionale in Me parlare bello un giorno, ma, con Mi raccomando tutti vestiti bene costruisce un vero e proprio altare al pensiero laterale e alla propria capacità di confrontarsi con il mondo esterno sviluppando meccanismi di adattamento e di analisi della realtà che si trasformano in straordinario talento narrativo. I 22 brevissimi racconti/saggi di questa raccolta sono altrettanti sberleffi dell’autore a se stesso e alla propria vita. A partire da questa che è universalmente riconosciuta come l’opera della maturità letteraria, la capacità di Sedaris di comunicare ha toccato vette sempre più eccelse, che lo hanno portato a misurarsi con una varietà di mezzi di comunicazione: ospite frequente al David Letterman Show, ha tenuto una rubrica radiofonica, scrive per il “New Yorker”, tiene un blog divertentissimo attraverso cui condivide sprazzi della propria vita di oriundo britannico con humour di qualità indistinguibile da quello del suo Paese di adozione.



0
 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER