Microcinici

Crescere sempre circondato dai complimenti lo aveva gratificato sì, ma persino un po’ stancato, anche in virtù di quella piccola macchia nera che da sempre sentiva pulsare dentro di sé. Il giorno del matrimonio si ritrovò per la prima volta perfetto. Uno schifosissimo uomo perfetto come tanti, con la sua amata portata all’altare, la barba fatta e il fisico da atleta. Ma la prima notte di nozze quel sogno di tirarsi le interiora dalle viscere a mani nude gli fece capire che forse quella macchia nera stava crescendo. Ora era un livido. Finché non arrivò Giordana, a far esplodere definitivamente quella macchiolina nera in un tutto… Lui la sogna tutte le notti, ancora e ancora. La vede che corre con la sua pelle bianca in giardino e la respira quasi, la sente così vicina. Ora che lei non può più sentirlo si rammarica di quante volte prima non ha saputo ascoltare la sua voce, convinto com’era che la vita sarebbe stata eterna, che avrebbe avuto sempre tempo di ascoltarla, di stringerla in un abbraccio. A cosa è servita tutta la sua esistenza? A cosa è servita la carriera da avvocato, quella camicia inamidata che ora indossa se a sessantadue anni si è dovuto arrendere all’idea di vederla andare via così… Ore 18:32. Nel vecchio mezzo di trasporto l’uomo guarda inebetito quell’orario sul display. Deve fare uno sforzo per capire che si trova dentro un’automobile. Un uomo gli passa accanto strillando qualcosa. Vende giornali. Ne prende uno e si rende conto di essere a Roma nel 2008. Non fa in tempo a realizzare che già un rumore assordante lo fa trasalire. Crede sia un attacco aereo ma poi ricorda l’invenzione del clacson. Dunque è a Roma che si trova, nel 2008 ed è bloccato nel traffico…

Luca Bussoletti è un artista poliedrico visto che ama spaziare dalla carta stampata alla musica con grande naturalezza. E lo dimostra anche questa raccolta di racconti brevissimi concepiti – come lo stesso autore ha affermato – per venire incontro al lettore tipo che oramai non ha più troppo tempo né forse voglia di cimentarsi con letture troppo diluite, preferendo viceversa una letteratura mordi e fuggi, rapida, d’impatto, capace di raccontare universi dipinti con inchiostro di china che siano allo stesso tempo sfuggenti e indelebili. Delle istantanee poetiche e minimaliste insomma, dei micromondi onirici dove realtà, sogno, viaggi nel tempo o semplici divagazioni mentali sono capaci di volteggiare e interscambiarsi senza soluzione di continuità. Si passano in rassegna così personaggi, volti, sensazioni che intrigano e coinvolgono il lettore che come la scrittura stessa si lascia fluttuare di continuo in questi universi delicati, ironici a tratti quasi malinconici che a poco a poco lo pervadono e lo coinvolgono. Un buon esordio per il giovane autore romano, che lascia ben sperare per il suo futuro artistico.

 


 

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