Montessori dalla A alla Z

Montessori dalla A alla Z

Un quadro complessivo della pedagogia di Maria Montessori attraverso le parole fondamentali del suo lessico, ordinate ed esplorate in ordine alfabetico nella prima parte, di ben 214 pagine. Segue l’esame dei “materiali di sviluppo” tipici della pratica educativa montessoriana e conclude un’Appendice nella quale vengono esposti i criteri guida e le fonti dell’opera. Le parole del lessico montessoriano analizzate nella prima parte, con riferimento specifico alle opere della Montessori, sono oltre un centinaio. “Bambino” è il termine fondamentale di questa teoria e pratica pedagogica che pone proprio il bambino al centro di ogni processo educativo; il “bambino è costruttore dell’uomo” perché “non esiste uomo che non sia stato formato dal bambino che era una volta”. Ma il bambino è anche maestro, secondo la Montessori, e lo è in due sensi: il bambino è capace di divenire artefice della propria crescita, possiede le risorse per farlo, fin dall’epoca neonatale; il bambino può essere di esempio all’umanità adulta che, se guardasse al suo comportamento gioioso, positivo, collaborativo quale si determina in situazione naturale e spontanea, comprenderebbe come agire e come, ad esempio, perseguire la pace. Termine opposto a bambino è “adulto”, il “grande accusato” per la sua incapacità di comprendere i più piccini. Il bambino, infatti, per la Montessori, non è “un essere vuoto” che l’adulto deve riempire con nozioni e precetti imposti, come fanno molti, ma è possessore di sorprendenti potenzialità che l’adulto deve semplicemente sostenere. Ogni termine fondamentale della pratica educativa, che un genitore o un educatore voglia indagare o chiarire è presente in questo lessico: da alimentazione, apprendimento, aritmetica a banco (che condanna i bambini alla passività) a capriccio, castigo, concentrazione e così via fino a ritmo, scienziato, silenzio, volontà, per fare solo pochi esempi…

L’autore del libro, Battista Quinto Borghi, è presidente della Fondazione Montessori Italia e docente. In questa sua opera intende offrire una sintesi puntuale degli elementi fondamentali del pensiero montessoriano per “offrire un aiuto finalizzato a incoraggiare e agevolare la lettura diretta degli scritti della grande pedagogista” la cui eredità rimane ancora molto attuale. Lo scopo della Montessori, medico, fu quello di rinnovare la pedagogia, mettendo in discussione l’approccio all’infanzia prevalente nel suo tempo (Maria nacque nel 1870 e morì nel 1952) ed elaborando non solo una pedagogia teorica, ma un concreto e minuzioso metodo di lavoro insieme ai bambini. Il metodo è dotato di specifici “materiali di sviluppo”, ai quali è dedicata la seconda parte di questo libro. I materiali sono utili nella pratica scolastica quotidiana e vanno dall’alfabetario alla scatola della tavola pitagorica, alle scatole grammaticali, dal telaio delle allacciature ai triangoli costruttori di ogni più complessa forma geometrica. Nella presentazione Furio Pesci, docente di Storia della Pedagogia alla Sapienza, osserva, a proposito di questo saggio, che “si tratta di un lavoro ben più ampio di quanto non indichi il titolo, perché, attraverso la lente montessoriana è possibile riflettere su termini e idee che appartengono a tutta la tradizione, ormai consolidata, dell’educazione attiva”. L’opera può essere consigliata anche ai genitori, oltre che, naturalmente, a insegnanti ed educatori.



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