Morsa di ghiaccio

Morsa di ghiaccio
Aprile 1848, Stretto di Vittoria, oceano Artico. La spedizione esplorativa di sir John Franklin è miseramente fallita quando la “Erebus” e la “Terror”, le due navi della missione, sono rimaste intrappolate nei ghiacci e, a bordo della prima, l’equipaggio ha iniziato a dare segni di pazzia. Il resto degli uomini cerca la salvezza addentrandosi nei territori interni, abbandonando le navi e i propri compagni al loro destino. Impresa folle, perché a quelle temperature il freddo non perdona e spinge l’equipaggio verso l’unico destino possibile: la morte... 2011. La Terra ha raggiunto un livello di riscaldamento globale insostenibile. Gli Stati Uniti sono alla disperata ricerca di fonti energetiche alternative al petrolio e al carbone. La soluzione la trova una ricercatrice di Washington, Lisa Lane, la quale riesce a creare in laboratorio il meccanismo della fotosintesi artificiale, in grado di abbassare il preoccupante riscaldamento terrestre. Il processo, per funzionare, ha però bisogno di un minerale che funga da catalizzatore, il rutenio, le cui ultime scorte erano trasportate a bordo delle navi di Franklin. Intanto una serie di strani incidenti gettano Stati Uniti e Canada sull’orlo di un conflitto. Gli incidenti sono stati provocati appositamente da Mitchell Goyette, un finanziere bramoso di potere e ricchezza che ricorre ad ogni sorta di infamia pur di ottenere i propri scopi. Se gli studi sul rutenio andassero in porto, Goyette dovrebbe rinunciare alle esportazioni di gas naturale, di cui ha il monopolio in tutto il Canada. Per questo deve assolutamente trovare il rutenio e boicottare le ricerche. Non ha fatto i conti, però, con Dirk Pitt e gli uomini della NUMA, disposti a tutto per trovare il rutenio, risolvere l’intrigo ed evitare un conflitto dalle conseguenze disastrose…
Era il lontano 1965 quando Clive Cussler esordiva nel mondo della narrativa, in un periodo in cui badava ai figli durante la notte mentre la moglie lavorava presso il dipartimento di polizia. e quarantasei anni dopo il buon Clive sembra ancora avere le energie necessarie per immergere i lettori in avventure straordinarie. Morsa di ghiaccio è il ventesimo romanzo della saga dedicata a Dirk Pitt, alter ego dello scrittore (amante del mare e della storia e collezionista di auto d’epoca), il quale è chiamato, come al solito, a risolvere un intrigo che affonda le radici nella storia, secondo una formula stra-collaudata in tutti i romanzi di Cussler. A differenza dei precedenti lavori, però, il ritmo scorre a bassi regimi; non assistiamo ad effetti pirotecnici almeno fino a metà romanzo, quando la situazione dell’intrigo è chiara e Dirk Pitt è pronto ad entrare in azione, aiutato dai soliti, fedeli collaboratori Al Giordino, Rudi Gunn, l’ammiraglio Jim Sendecker - divenuto intanto vicepresidente degli Stati Uniti - Hiram Yaeger e Julien Perlmutter, con la new entry rappresentata da Dirk Jr. e Summer, figli dello stesso Pitt. Se molti alla veneranda età di Clive Cussler sono da tempo in pensione e si godono il meritato riposo, lo scrittore sembra non voler rinunciare alla sua attività, come l’acciaccato Dirk Pitt il quale, rispondendo alla domanda di Al Giordino se non si fosse stancato dell’avventura e non preferisse un posto dietro una scrivania, risponde che “l’esistenza è una continua ricerca e io ho fatto della ricerca la mia vita; dovranno usare il cric per staccarci dai comandi”.

 

 

 
 
 
 
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