In movimento

In movimento

Durante la Seconda Guerra mondiale Oliver Sacks viene mandato in collegio. Là prova una sensazione così forte d’impotenza e prigionia che la sua costante fantasia di bambino è di acquisire poteri sovrumani, di volare. Immagina che somigli un po’ a quello che prova andando a cavallo al villaggio vicino alla scuola. Tanto intensa l’emozione provata in quelle cavalcate, che perfino a ottanta anni Oliver Sacks riesce a evocare il procedere fluido e energico, il tepore e il buon odore di fieno del suo cavallo. Nella sua giovane mente le immagini di cavalli, cowboy si mescolano a quelle di piloti e motociclette, come la Scott Flyng Squirrel del padre; s’inventa storie di personaggi che rischiano la vita, aviatori con indosso le pesanti giacche da piloti a bordo degli Hurricane e degli Spitfire o di centauri avvolti in giubbotti di pelle e caschi luccicanti. A dieci anni, nel 1943, torna a casa e passa le ore seduto alla finestra del salotto riuscendo a identificare fino a dieci marche di motociclette tra quelle che sfrecciano in strada…

On the move è il titolo originale di questa autobiografia nella quale Sacks racconta in maniera esplicita qualcosa dell’uomo Oliver, lasciando lo spazio maggiore alla selezione naturale fatta dagli eventi della vita, che lo hanno portato a divenire neurologo prima e in seguito scrittore. La narrazione è satura di riferimenti e risonanze più o meno palesi, ma di sicuro non casuali, a partire dalla scelta del titolo, lo stesso di una poesia dell’amico Thom Gunn. Non è un testo che si legge tutto di un fiato, va assimilato con calma per scoprire e gustare gli innumerevoli richiami nascosti tra le righe. Pagine e pagine affascinanti, in cui narra la genesi dei suoi libri, tormentata o così urgente da non lasciar spazio a altro. Impossibile non ripromettersi di leggerli tutti. Il volume è asciutto nella forma e prolisso nei contenuti e nelle note: lo sguardo è quello dello scienziato che osserva con meraviglia e stupore la vita, che sia la sua o di una sostanza chimica. Sacks ha vissuto nella ricerca meticolosa della verità, nel rispetto della dignità, nell’entusiasmo e gratitudine fino all’ultimo. Un uomo passionale, capace di scelte estreme, riservato e comunicativo, curioso e semplice che è un vero piacere conoscere.



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