Musica cœlestis

Al Dio sconosciuto

Carlo Boccadoro, pianista, giornalista e compositore, ristampa una pubblicazione uscita nel 1999 nella quale era riuscito a intervistare undici grandi della musica di quegli anni. Big che in parte oggi sono più riconosciuti (pensiamo a Nyman o Glass) o che restano ancora nell’ombra. Gli undici compositori non riempiono gli stadi con le loro musiche (non sono Morricone, per intenderci), ma in un modo o nell’altro hanno costruito piccole grandi rivoluzioni nei loro campi. Le chiacchierate riguardano la storia personale di ogni personaggio, i rapporti con l’accademia, con il pubblico e con i colleghi. Il tono è informale e l’autore abbozza nel cappello di ogni intervista una descrizione dei luoghi in cui si tiene il colloquio, mostrando i maestri nel loro quotidiano e riuscendo anche a tirar fuori qualche dichiarazione non molto “politically correct”: vedi ad esempio l’odio di Bryars per Brahms o le considerazioni su come Reich avrebbe influenzato la produzione di Bowie, Eno e dei Tangerine Dream. Un libro che piacerà ai curiosi non specialisti, ma anche ai professionisti, proprio per questa sua caratteristica di mostrare il dietro le quinte della vita di questi undici grandi. Con il volume viene fornita una password per ascoltare dei brani suonati dall’ensemble Sentieri selvaggi, diretto dallo stesso autore…

Steve Reich, Philip Glass, Michael Nyman, Laurie Anderson, Gavin Bryars, Louis Andriessen, David Lang, John Adams, Giya Kancheli, Aaron Jay Kernis, James Macmillan. Li conoscete? Niente paura. Se non avete mai sentito nominare nessuno di questi compositori di musica contemporanea è giunta l’ora di provare a darci un’ascoltata. Non stiamo parlando delle loro musiche, bensì delle loro parole e dichiarazioni. Sì, leggere questa raccolta di interviste, commenti e opinioni vi farà venir voglia di accendere Spotify e di ascoltare in streaming qualche best of, colonna sonora o sinfonia. Senza note, pentagrammi o analisi teoriche. Terminate le duecento pagine, magari andrete pure a comprarvi qualche disco fisico e per un attimo non guarderete ai primi posti della classifica pop.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER