Narcotica

Narcotica
Prendete un tenace reporter armato di macchina fotografica, passaporto, visti che consentano l’accesso per i paesi più impenetrabili e l’obiettivo di ricostruire una mappa delle vie della droga. Avrà davanti a sé un viaggio di sei anni ai confini del mondo. Anni trascorsi documentando l’ingegno dei “cartelli” di spaccio colombiani, arrivati persino a ricoprire i papaveri con preservativi pur di salvare i campi coltivati dai getti degli aerei di fumigazione. Illustrando i metodi di spaccio più impensabili utilizzati dai contrabbandieri per varcare le frontiere: foderare pagine di giornali, ingoiare centinaia di capsule, alterare confezioni di shampoo. Intervistando barboni giamaicani, carcerati birmani, contadini laotiani, senzatetto africani, poliziotti thailandesi, narcotrafficanti iraniani e madri afghane che, stanche del pianto del loro bimbo, sporcano i propri capezzoli con un pezzo d’oppio poco prima della poppata...
Alessandro Scotti vanta una nomina come Goodwill Ambassador delle Nazioni Unite. Con l’Onu ha realizzato il progetto De Narcoticis: tracciare una cartina delle vie della droga nel mondo, di cui Narcotica è senza dubbio un’ottima testimonianza; inoltre ha collaborato – per citare alcune testate – con Rolling Stone, Corriere della Sera, Repubblica, Time e Le Monde. Narcotica è un reportage straordinario che ripercorre l’avventuroso viaggio intrapreso dall’autore. Scorrendo l’opera ci ritroviamo completamente immersi tra descrizioni scioccanti, eventi tanto improbabili da apparire leggendari e situazioni impensabili, lontane eppure così reali. Ad ogni capitolo è abbinata una fotografia in bianco e nero, quasi a ribadire la veridicità di questo assurdo che ci viene presentato. Qui e lì citazioni di Barthes, Augé, Klein, Foucault e Baudrillard, non fanno che conferire importanza ad un'opera singolare e straordinariamente valida.

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