Necrodelizia 2

Necrodelizia 2
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Futuro prossimo. Marco ha appena perso tutto quello che aveva, pignorato dagli emissari di Equiropa, che lo hanno anche pestato a sangue per non aver pagato l'ennesima tassa iniqua, stavolta sui cm² dei pannelli solari della sua casetta, o qualcosa del genere. Pesto e sanguinante, vaga per la campagna meditando vendetta, finché non si imbatte in una derelitta cascina: al secondo piano trova una strana bambola parlante, che afferma di chiamarsi Necrodelizia, imperatrice della notte e del giorno, e di poter esaudire ogni suo desiderio grazie al suo potere di trasformare uomini e donne in docili schiavi. E indovinate qual è il primo desiderio di Marco? “Scopare scopare scopare”. Si reca con la bambola in un grande negozio di jeans firmati e scatena un'orgia con tre commesse. Ma oltre a indurre tutte le donne che incontra sul suo cammino a trasformarsi in ninfomani assatanate, Marco decide di usare i poteri della bambola per sovvertire il potere costituito. Grazie a Necrodelizia in breve crollano l'Unione Europea e l'euro, il Papa viene lapidato. In un norditalia costellato di macerie, tra sesso libero e riscoperta dell'agricoltura, la vita ricomincia, ma i partigiani dell'UE sono ancora pericolosi e non bisogna allentare il controllo sulle nascenti autorità locali, che si vocifera vogliano reintrodurre un sistema fiscale...
Max Adler porta alle estreme conseguenze il suo mood sovversivo-naturalistico-apocalittico con un romanzo fantapolitico più visionario che mai (forse un prequel della ferocissima ucronia de Il ragazzo dagli occhi verdi? Sicuramente non un sequel di Necrodelizia 1), costruito attorno agli attualissimi temi della ribellione fiscale e dell'euroscetticismo. Ai consueti cortocircuiti temporali che rendono la lettura dei libriccini di Adler un'esperienza faticosa ma scoppiettante, si aggiungono stavolta un inedito afflato epico (le allusioni a una mitica battaglia del centro commerciale di Desenzano, la voglia di ripartire dalle loro tradizioni delle comunità locali) e uno slancio vitalistico-orgiastico, con l'abolizione dei tabù sessuali vista come chiave di volta decisiva della ribellione. È come se il meraviglioso marchingegno inventato da Milo Manara nella sua celeberrima graphic novel Il gioco - sì, quello che a comando scatenava la libido della protagonista e la costringeva alle iniziative sessuali più audaci - diventasse l'arma segreta degli Indignados contro Wall Street, le banche e i poteri forti. Fate l'amore, e fate anche la guerra.

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