Nei campi azzurri

Nei campi azzurri
Una ragazza decide di lasciare casa e lo fa salutando un’ultima volta le stanze che l’hanno accolta per lungo tempo. Spicca fra tutte la camera in cui il padre era solito chiamarla in tenera età per parlare e, quando adolescente, per altri scopi e abitudini... Un prete di campagna celebra le nozze della donna che ha sempre amato, bellissima, i capelli rossi divisi da una scriminatura bianca e accentuata che tormenta i suoi pensieri; il ricordo di lei e dei momenti trascorsi insieme a fare l’amore nei campi azzurri è indelebile... Un padre assente, poco incline al rapporto con i figli, si presenta a casa con un cane per il compleanno della figlia più piccola (in realtà lo ha trovato per strada e sa benissimo che il padrone si farà presto vivo, rendendo vano il regalo e certa la sofferenza che ne conseguirà), impazzita di gioia e totalmente dipendente dalla figura dell’animale... Ancora, in una casa di campagna non si rispetta l’usanza secondo cui l’acqua con cui ci è lavati i piedi va necessariamente buttata fuori dalla porta per evitare di attirare sventure. È per questo che per lungo tempo una donna vive a metà tra la redenzione da un passato tormentato, segnato dalla morte di un figlio appena nato sino al momento in cui uno sguardo verso il futuro – simboleggiato dall’albero della vita, il frassino – non cambia le sorti della sua esistenza…
Claire Keegan, talentuosa scrittrice irlandese vincitrice di un numero imbarazzante di premi e riconoscimenti per la sua capacità di raccontare storie brevi, conquista il lettore per due elementi fondamentali: l’ambientazione in un’Irlanda rurale e bucolica che nasconde lati selvatici e istintivi e che è punteggiata da cascine, vacche, campi azzurrognoli, cieli minacciosi, brine mattutine e brume serali e il fortissimo legame tra la natura e l’uomo, l’ambiente e l’espressione dei sentimenti dei personaggi. È una simbiosi azzeccata, incisiva, a rendere ancora più tridimensionale e profonda la psicologia dei protagonisti dei racconti che la Keegan confeziona con maestria e attenzione. Sembra che ogni storia sia stata cucita addosso a un corpo perfetto e l’autrice lavora alacremente per fare in modo che la fattura dell’abito sia sempre attuale, proprio come lo sono le sue narrazioni, piccoli quadri di storia di campagna irlandese. Ogni frammento è parte di un mosaico che raccoglie individui alle prese con scelte importanti, di fronte a un bivio o sull’orlo di un precipizio. Devono decidere, prendere una direzione, imporre la propria volontà, qualunque sia il futuro che li attende svoltato l’angolo. Commoventi e impossibili da dimenticare.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER