Nel cuore della notte

Nel cuore della notte

Le ossessioni di Fosco De Maria e la sua storia d’amore con Alina, conosciuta una sera alle 22… Il dialogo tra le ore del signor Alessandro Biancamano, finalmente libere dal loro incarico… La crisi coniugale tra Ottavio, che quando compì otto anni chiese in regalo una clessidra, e Marianna, affascinata dagli alberi… Le riflessioni notturne di Geneviève, sovrana del suo mondo… La conversazione tra l’Autore e i personaggi dei libri della sua libreria: Cyrano, Eco, James Bond, il fantasma di Canterville… La nottata salentina di uno scrittore e l’incontro con un’aspirante suicida… Il desiderio di essere Batman… La notte insonne di Carla, sofferente d’amore… La storia d’amore tra una ragazza di ventidue anni e un pittore maturo…
Sono queste le tessere che formano il mosaico di Nel cuore della notte, antologia di racconti ideata a curata da Katharina Schmidt, traduttrice di autori italiani in Germania. Nove racconti di altrettanti scrittori che si cimentano su un tema sempre affascinante come la notte, quella dimensione spazio-temporale in cui il reale sembra fermarsi per dare spazio ai demoni esistenziali, alle manie, alle ossessioni, infrangendo lo specchio sociale che costringe ogni individuo ad indossare quotidianamente una maschera. Dino Campana ha scritto nei Canti Orfici che la notte trasporta ogni uomo nelle allucinanti apparizioni del sesso e della paura, tema che appare costante anche nell’antologia, in cui la routine viene sospesa nelle ore che scandiscono l’avvento delle tenebre. Andrea Ballarini, Caterina Bonvicini, Bruno Morchio, Gianluca Morozzi, Sandra Petrignani, Lidia Ravera, Gianmaria Testa, Grazia Verasani e Nicola Verde offrono il loro personalissimo punto di vista sulla notte, spartendosi un’ora ciascuno dalle 21 alle 6 del mattino: ore in cui si intrecciano esistenze, ore buone per vivere o morire, ore adatte ad affrontare gl’incubi ad occhi aperti e a dialogare con sé stessi in infiniti soliloqui insonni. Ognuno di questi scrittori porta il proprio contributo a suo modo, con il proprio stile, attraverso racconti scritti in prima o terza persona, pièce teatrali o quartine non rimate – come nel caso di Grazia Verasani – mettendo a nudo storie di cui tutti possiamo essere protagonisti, perché tutti, prima o poi, affrontiamo l’insindacabile e spietato giudizio della notte.

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