Nel nome della Madre

Nel nome della Madre

Una moglie favolosa, Federica, che una sera di pioggia rientra in casa dopo il lavoro e si trova davanti lui, il marito, Alessandro. Gli dice che a stretto giro qualcuno lo chiamerà papà per la seconda volta. Edoardo dorme sotto l’ombelico della madre e nel frattempo si prepara per venire al mondo. Poi c’è Sara, l’amatissima piccola Sara, che ogni sera aspetta il papà per cantare. Alessandro è stonato come una campana, ma chissene, Sara adora cantare e lui adora Sara, quindi Alessandro canta. La felicità Alessandro può toccarla con le mani: è in quelle quattro mura chiamate casa, è nelle domeniche pomeriggio con le sue donne, è nella rassicurante e familiare quotidianità. Finché. Finché un sabato mattina, intorno alle dieci, Alessandro sente un brufolo esplodergli dentro al cranio. Proprio così: un brufolo che gli esplode dentro alla testa, o almeno è quello che gli sembra di provare. Sarà l’inizio di un incubo: ad Alessandro viene diagnosticato un tumore al cervello e tutte le sue certezze vanno in frantumi. Dovrà aspettare un mese per l’operazione, il mese più lungo e terribile della sua vita. Federica si mostra forte come non mai, lei e il piccolo Edoardo che continua a crescere sotto la sua pancia. La notte prima dell’operazione Alessandro la passa guardando interventi simili al suo su YouTube. Gran bella cosa, YouTube, per alimentare le tue paure...

Alessandro Greco, pescarese, classe 1974, è al suo primo romanzo “da solista”, scrivono nella bandella del libro. Da solista, sì, perché Alessandro ha composto altri tre romanzi insieme alla moglie che, guarda un po’, si chiama proprio Federica. Nel nome della Madre è una storia di amore e di coraggio, raccontata in modo commovente ma non sdolcinato, sincero ma non sfrontato, doloroso ma non vittimistico. Una storia equilibrata e ragionata, così come equilibrate e ragionate sono le parole che Alessandro Greco sceglie, componendole poi in frasi morbide e ricche di poesia. I capitoli sono costruiti con grande maestria, creando la giusta attesa, la giusta atmosfera, il giusto stato d’animo. Se talvolta l’analisi introspettiva sembra prendere il sopravvento è solo perché il protagonista si raggomitola per un po’ su se stesso, come capita a chiunque, prima di riprendere in mano il corso degli eventi. E proprio come capita nella realtà, quando il peggio sembra passato ecco che la vita, beffarda, ci piazza davanti un’altra terribile sfida. Ad Alessandro succede esattamente così, e la strada per risalire la china non è affatto confortevole. Uno stile unico, originale, inconfondibile. Una storia terribile e fantastica allo stesso tempo. Un romanzo graffiante e pungente. Un grande applauso al solista.



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