Nero avorio

Nero avorio

Un branco di trecento elefanti, uno dei più numerosi di tutta l’Africa, procede nella sua marcia attraverso il Mount Kenya National Park. La matriarca, con la sua grande esperienza dovuta ai suoi ottantadue anni di età, si trova al centro del gruppo, protetta dagli altri membri del branco, e guida l’avanzata verso le fonti di acqua e di cibo. Improvvisamente però la sua proboscide capta qualcosa. Presenza di uomini, diversi da quelli che osservano gli elefanti da lontano o di quelli che li catturano per poi rimetterli in libertà dopo poco tempo. La matriarca avverte immediatamente odore di sangue. È necessario scappare subito, ma si sentono già dei forti boati e il gruppo inizia a essere decimato: gli elefanti cadono uno a uno. In un attimo, all’interno di una radura, l’elefantessa si ritrova quindi accerchiata… Torniamo indietro di venti giorni. Sam, uno dei migliori scassinatori di professione in circolazione, si trova nel deserto del Gobi, in Mongolia, per rubare un fossile molto raro. L’oggetto è necessario come riscatto per liberare un caro amico dalle pericolose grinfie di Igor Vassiliev, uno dei più pericolosi boss della mafia russa. Qui fa la conoscenza di Rita, un’altra abile ladra con scarsissima considerazione della legge ma altissimo rispetto per l’amicizia. Assieme i due scoprono che uno dei business principali di Vassiliev è il traffico internazionale di avorio e decidono quindi di mettere i bastoni tra le ruote a questa potente organizzazione criminale. Il loro terreno di scontro sarà l’Africa…

Gaia Vaglini è un’autrice milanese al suo primo romanzo. È laureata in Economia e Commercio e ha conseguito un master in Comunicazione d’Impresa e un altro in Cooperazione e Sviluppo, collaborando anche attivamente a svariati progetti di cooperazione e sviluppo nei Paesi del terzo mondo. Una delle sue più grandi passioni poi è la salvaguardia dell’ambiente e degli animali in particolare. Questo Nero avorio è quindi una vera e propria summa delle sue svariate attività sotto forma di romanzo d’avventura. Una denuncia neanche tanto velata del terribile fenomeno del traffico illegale e del mercato nero di animali rari o protetti. Un’economia sommersa questa totalmente in mano alle criminalità organizzate di tutto il mondo, con cifre da capogiro che toccano spesso i numeri del narcotraffico. Questo commercio illegale rappresenta una vera e propria piaga dei nostri giorni e, secondo l’autrice, si può combattere soprattutto attraverso la sensibilizzazione delle persone, raccontando in particolar modo le ripercussioni di questo insensato fenomeno. Il libro svolge questo compito egregiamente, attraverso le vicende di Sam e Rita in lotta per la difesa dei pachidermi africani. Un proposito che risuona come un imperativo morale a inizio libro: “È arrivato il nostro momento. Dobbiamo fare qualcosa, altrimenti gli elefanti saranno solo un ricordo”.



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