Nessuno è buono

Nessuno è buono

Carcere di Margherita di Savoia, ottobre inoltrato. L’ex professore di Latino Gualtiero Covella ha appena terminato di scontare i suoi cinque anni di galera per rapina ed ora può finalmente ritornare ad assaporare l’ebbrezza della libertà. Non è stata un’infanzia semplice la sua: vittima di un padre alcolizzato e manesco, l’uomo è cresciuto sotto l’ala protettrice di sua madre, donna dimessa che ha sacrificato la propria esistenza pur di non far mancare niente al figlio. Così lo studio, i buoni voti, la laurea e poi la cattedra d’insegnante del figlio erano stati per lei il riscatto sociale di chi era nato e vissuto sempre e soltanto ai margini. Ma un giorno l’illuminazione. Mentre è in classe Gualtiero vede dalla finestra dell’aula un portavalori davanti ad una banca. Lì capisce che la sua mediocre vita tra i banchi a spiegare Latino e ad attendere soltanto la pensione non fa per lui. Così da quel pensiero alla prima rapina il passo è breve, fino a quella fatidica mattina in cui qualcuno “se l’è cantato” facendolo arrestare. Ma ora non è più tempo di rimuginare sul passato e sulle possibili vendette. Anche perché in spiaggia c’è Pilato ‒ un delinquentello che in paese ha accumulato una fortuna con il racket delle scommesse clandestine ‒ ad attenderlo, pronto con un nuovo lavoro. Una rappresaglia contro un piccolo pesce della zona che da qualche tempo sta alzando troppo la cresta. Gualtiero non si scompone ed esegue come un perfetto sicario, ma la seconda missione commissionatagli da Pilato porta l’asticella parecchio al di sopra delle loro possibilità. Questa volta la vittima è un deputato della Repubblica italiana...

Probabilmente influenzato dalla torbida e controversa vicenda di David Rossi, il manager del Monte Paschi di Siena ritrovato morto nel cortile della sede dell’istituto di credito toscano, Michele Sciscio, insegnante come il suo antieroe Gualtiero, mette in scena un convincente ed avvincente noir in salsa pugliese. L’ironico e disilluso ex professore di Latino passato al crimine per riscattare la sua mediocre esistenza finisce dopo aver espiato la sua pena per rapina in un giro troppo più grande di lui dove si mischiano e intrecciano rapporti finanziari, ecclesiastici, statali e di sette segrete, fino all'imprevedibile finale. Buona la prima insomma, per il giovane scrittore cerignolese.



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