Neve sottile

Neve sottile

Tokyo, 1938. Tsuruko, Sachiko, Yukiko e Taeko sono le eredi di un noto commerciante di Osaka caduto in disgrazia, ma il cui cognome conta ancora molto nella società locale. Le persone si voltano ancora, quando camminano fiere per la strada con i loro abiti tradizionali, i capelli in ordine e il colorito pasciuto grazie a frequenti iniezioni di vitamina B. Morto il padre, non avendo fratelli maschi, è il marito della maggiore a diventare capo della famiglia. Anche se loro, pur essendo donne, sanno ricavare da sé le risorse e l’ostinazione per affrontare la vita. La missione di quei mesi, mentre il loro Paese si avvicina lento alla guerra, è trovare al più presto un marito a Yukiko, che ha passato la trentina e non ha occhi che per la piccola nipote. Già diversi pretendenti le si sono avvicinati senza successo. Questo mentre Taeko, che ha raggiunto l’indipendenza economica fabbricando e vendendo bambole nel suo studio di artista, mostra segni di ribellione e desiderio di vita che per la società di quel tempo appaiono inconcepibili. Tanto più che la piccola Koi-San (così nelle famiglie si usa chiamare la figlia minore) non potrà sposarsi o frequentare alcun uomo finché anche Yukiko non si sarà sistemata...

Questo romanzo ha una genesi che da sola fa valere la pena di leggerlo: Junichiro Tanizaki lo ha fatto pubblicare a puntate su una rivista, negli anni della Seconda Guerra mondiale, finché il governo giapponese non lo ha censurato. Troppo femmineo nei toni, troppo critico verso le norme sociali e la propaganda bellica. L’autore ha perseverato, continuando a scrivere, pubblicandone una parte a proprie spese e distribuendola solo tra amici fidati. Nel fare questo, ci ha regalato un delicato accesso nelle voci di queste quattro donne, che lascia esprimersi con rispettosa conoscenza della loro forza ed emotività. Parte da una trama semplice, una delle più antiche del mondo (“Riuscirà l’eroina a trovare l’amore con cui vivere per sempre felice e contenta?”), e la dipana in un’imponente cronaca familiare. Un romanzo che si dilunga, a volte anche troppo, in una quotidianità più che mai prodiga di dettagli, per offrire uno spaccato di vita che sia il più ricco e completo possibile. Un romanzo che pone un interrogativo forte: le norme che regolano i rapporti familiari e di coppia, sono i pilastri che sorreggono il nostro vivere sociale oppure una gabbia che lo intrappola?



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