Nomi di donna

Nomi di donna

Monica è vedova, suo marito è morto da due anni e lei ha difficoltà a relazionarsi con la sua assenza. Ogni mattina, quando è ancora buio e le strade sono deserte, va a correre per rivivere le sensazioni che condivideva con lui: la sua presenza, l’ombra delle gambe dell’uomo accanto alle proprie, la voce che la esortava a non mollare… Stella deve confrontarsi coi ricordi che la legano al padre scomparso, con la presenza di una madre dalla personalità ingombrante e con una vacanza in barca che per lei è tutt’altro che piacevole e rilassante, al punto che una notte decide di fuggire utilizzando il gommone di salvataggio per tornare sulla costa… Nadia vive a Parigi, dove si occupa in modo impeccabile della pulizia delle camere più lussuose dell’Hotel Passy Eiffel, seguendo una routine collaudata da anni e indulgendo solo in rare occasioni in piccoli sgarri nel suo lavoro metodico. Eppure da quando sono cominciati i lavori di ristrutturazione di un’ala dell’Hotel anche in lei ha avuto inizio un anomalo mutamento… Ezio osserva sua moglie Agata mentre si muove nervosa nella stanza, ai gesti accompagna le consuete recriminazione sui loro problemi economici e la minaccia di abbandonarlo portandosi via il figlio. Lui non trova un lavoro da quasi nove anni e i pochi soldi arrivano grazie ai lavori malpagati che esegue Agata, poche ore come colf e badante. Le urla e gli insulti riempiono la casa, feriscono Ezio e lo predispongono a prendere una decisione che gli cambierà la vita…

Racconti dedicati a figure femminili che sarebbe riduttivo catalogare come deboli o fragili. Donne capaci di adattarsi alla vita ognuna a seconda della propria indole e di scrollarsi di dosso schemi che giunte a un certo punto non sopportano più. Lutti, amori, disincanto, autodeterminazione, affetti in un caleidoscopio di emozioni e destini che appaiono collegati – vi sono elementi che uniscono un racconto a un altro, nomi e situazioni che fanno da collante. Gianluca Pirozzi, in questa nuova prova d’autore dopo le opere Storie liquide e Nell’altro, mostra una indiscutibile comprensione della natura umana nel descrivere il momento in cui un pensiero o una decisione determinano una svolta nella propria esistenza. Scene brevi ed efficaci nel caratterizzare il personaggio, eleganza narrativa, dettagli precisi sia che descriva un abito o un cosmetico, sia che affronti uno stato d’animo o un gesto. Raffinate le illustrazioni che arricchiscono il libro a opera di Clara Garesio, un valore aggiunto alla caratterizzazione di Luisa, Agata, Fabiana, Bianca e le altre che nell’arco della giornata – aurora, giorno, tramonto, notte i momenti in cui sono ambientati i racconti – affrontano il proprio destino con accanto gli uomini che fanno parte del loro quotidiano: Carlo, Ottavio, Andrea. Cameriere, artiste, prostitute, mogli, sorelle, madri, tutte portano un nome significativo, in ciascuna convivono debolezze e ambizione, dignità, voglia di vivere e un anelito alla serenità che spesso è la ricchezza più difficile da conquistare, ma è pur sempre la meta inalienabile di ogni esistenza.



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