Non è la fine del mondo

Non è la fine del mondo
Emma De Tessent, trent’anni , laurea in Lettere, carina, simpatica, ambiziosa. Professione: tenace stagista candidata alla promozione ad eterna stagista. Nello specifico, in una società di produzione cinematografica, la Fairmont, specializzata in film mediocri. Tra alti e bassi, però, è riuscita a rinnovarle il contratto – non propriamente da favola – una serie di volte, almeno fino a questo momento. Dal canto suo, lei ha stretto i denti accarezzando il sogno ambizioso di diventare prima o poi responsabile dell’ufficio cessioni/acquisizioni diritti. Ma, come è noto, nei momenti no va davvero tutto storto, in un effetto valanga incontenibile. E così, negli stessi giorni in cui Emma, dopo quattro anni, viene definitivamente mollata dallo sposatissimo amante deciso a tornare diligentemente all’ovile, riceve anche la comunicazione di mancato rinnovo contrattuale, causa mancanza di fondi, dal losco Manzelli, il suo capo di non specchiate virtù: l’azienda può fare a meno della tenace stagista, c’è un’altra ragazza che in questo momento è più utile favorire. Mentre triste e arrabbiata vaga per il quartiere di Roma in cui si trova la Fairmont, Emma finisce, per una specie di serendipità, davanti ad un delizioso negozio di abiti artigianali per bambini. L’anziana signora Vittoria, la proprietaria, cerca un’aiutante e la ragazza, senza pensarci due volte, si propone in prova. La situazione per lei sembra giunta ad un equilibrio capace di darle finalmente serenità, ma non è certo quella ideale che può renderla del tutto felice. Del resto cosa può fare la povera Emma quando anche il colloquio alla prestigiosa Waldau Productions con l’affascinante ma algido Produttore (in realtà ha anche un nome, ma lei preferisce chiamarlo così) finisce con una figura epocale? Contentarsi di imparare a cucire nell’angolo incantato della signora Vittoria, coccolare le due nipotine, seguire le rutilanti vicende sentimentali di sua sorella, scoprire i misteriosi segreti celati da sua madre, concedersi momenti rubati in una deliziosa villa in vendita in mezzo ai glicini, e conversare di tanto in tanto col suo amico Tameyoshi Tessai, scrittore di best seller da un milione di copie. Oltre questo nient’altro. Da ognuno di questi aspetti della sua vita Emma riceverà però sorprese insperate. Perché la cosa davvero importante è non smettere mai di credere nei sogni…

Alessia Gazzola, laurea in Medicina e specializzazione in Medicina Legale, abbandona momentaneamente la sua Alice Allevi - il simpatico personaggio che l’ha fatta conoscere al grande pubblico con le sue storie di medical fiction pubblicate da Longanesi e che sta per arrivare in tv per la gioia dei tantissimi fan – per dedicarsi ad un romanzo tutto al femminile con protagonista un’altra ragazza divertente alle prese con problemi di lavoro e di cuore. Emma, che non a caso porta il nome di una eroina di Jane Austen, adora la narrativa Regency e la sua è una storia che mostra tutti i cliché del genere, ovviamente rivisitati in chiave moderna, compreso un simil Mr. Darcy (il sogno di generazioni di donne romantiche) qui manager brillante, affascinante e apparentemente inavvicinabile. Per la verità l’atmosfera che si respira in questo romanzo frizzante, fresco e molto scorrevole ricorda piuttosto qualcosa di Liala e bene ha scritto TuttoLibri definendolo una “favola moderna con atmosfere anni ‘60”. Quanto ad essere una favola, è dichiarato esplicitamente nel sottotitolo e decisamente così bisogna considerare questa lettura nella quale è davvero inutile sottolineare come forzature le coincidenze che sanno di assurdo, i buoni e tenaci che vengono premiati e i cattivoni che mal gliene incoglie: è una favola, sono ingredienti imprescindibili, altrimenti che favola sarebbe? Un chick lit abbastanza di classe, quindi, una lettura poco impegnata che fa sorridere e regala romanticismo nello stile ormai riconoscibile e personale di questa giovane autrice siciliana che in qualche anno ha venduto oltre 100mila copie a ha ceduto i diritti per una serie tv. Niente male affatto. A patto di essere consapevoli di cosa aspettarsi, le lettrici che amano il romance saranno sicuramente soddisfatte (nonostante il finale appena affrettato) e apprezzeranno anche che belle frasi disseminate qua e là che fanno un po’ Baci Perugina ma sono sempre carinissime, un’altra caratteristica della scrittura della Gazzola. “Quando un dono viene respinto, in chi l’ha offerto qualcosa si spezza irrimediabilmente” oppure “ Chi può dire quale sia il valore di un sogno? Ognuno custodisce i propri”. Una piccola curiosità: nel personaggio dello scrittore giapponese amico di Emma sembra proprio essere adombrato Haruki Murakami, in una specie di omaggio ad un autore dichiaratamente apprezzato da Alessia Gazzola. Insomma, una piacevolissima parentesi, in attesa delle nuove avventure di Alice Allevi che in tanti aspettiamo impazienti.

 

 

 

 
 
 
 

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