Non abito più qui

Non abito più qui
Susanne ha quindici anni ed è un’adolescente spensierata, almeno fino a quando sua madre decide di lasciare il padre dopo aver scoperto della sua relazione con Bapsi, la sua segretaria, giovane e bella ma con un’intolleranza verso i suoi figli. Susanne insieme alla madre e ai due fratelli minori è costretta a trasferirsi dai nonni e lasciare così il suo olmo, amico fedele, piantato nel suo vecchio giardino, dove continua ad andare nonostante l’irritazione dei nuovi proprietari della casa. A peggiorare la situazione ci sarà anche la gravidanza di Bapsi, che creerà tensioni tra tutti i componenti della famiglia, in particolare in sua madre che deciderà d’intraprendere una relazione con l’ex vicino di casa nonché vecchio amico di infanzia del padre. A mitigare la tristezza per la separazione dei genitori l’arrivo di Carlo, nuovo compagno di scuola di Susanne, trasferitosi dal sud Italia dopo la morte del padre. Tra i due nascerà un sentimento partito nel migliore dei modi ma dopo contrastato da cause incontrollabili. Sarà proprio con lui e con Hanna e Sulzer, bullo della loro stessa classe segretamente innamorato di lei, che nascerà un’amicizia importante. La vita di Susanne cambia nel giro di un solo anno, è costretta ad affrontare difficoltà che non competerebbero a una ragazzina di quindici anni, ma lei, forse con neanche troppa consapevolezza,  si scontra con la vita a testa alta cogliendo ogni singolo dettaglio. Sarà questo che la porterà passo dopo passo a pensare che non c’è sempre un perché dietro alle cose e soprattutto riuscirà a sentir nascere dentro di sé un forte sentimento per la prima volta, l’amore per Carlo. Sentimento che le farà compiere un gesto forte, coraggioso ma bello, una scelta che farà solo veramente per se stessa…
Gabi Kreslehner ci accompagna in un mondo adolescenziale in cui si riesce a scorgere ciò che di più delicato c’è in quell’età. Affronta i temi della separazione e dell’amore attraverso l’occhio di Susanne, di un’adolescente come ogni altra, piena di paure e sogni. La scrittura, semplice, scorrevole e in prima persona aiuta il lettore a entrare nella vita della protagonista senza troppi sforzi, come se fosse quasi una cosa dovuta. Non abito più qui è un libro adatto al giovane lettore che non ama temi scontati e troppo frivoli perché la storia della Kreslehner è qualcosa che ti lascia un segno, ti apre gli occhi su quella che è la reazione di un figlio alla separazione, su tutto ciò che si nasconde dietro ai gesti, su ciò che spesso viene dato per scontato.   

 

 

 

 
 
 
 
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