Non siamo qui per caso

Non siamo qui per caso
Marco è nato e cresciuto a Milano con altri tre fratelli, dei quali uno gemello. A quindici anni, percorrendo il centro della sua città in moto con un amico, non si accorge della strada interrotta per lavori. Nell’incidente entrambi perdono il controllo del mezzo finendo sull’asfalto dopo una rovinosa caduta, eppure nessuno dei due riporta lesioni.  A diciotto anni, lasciati gli studi, Marco inizia a lavorare nei villaggi vacanza, la sua carriera è brillante e in rapida ascesa, il settore alberghiero rappresenta per lui il raggiungimento della sua identità e del suo ruolo. Perde sua madre a trent’anni, la stessa età in cui lei perse la propria e alcuni anni dopo sull’isola di Guadalupe ha modo di ritrovarla per un attimo, anche se sotto una forma che non si aspettava.  Per la gestione di tre alberghi in Grecia collabora con la figlia di un italiano che diviene per lui interprete e, lavorando a stretto contatto, un giorno viene invitato a casa dei genitori di lei. L’anziano padre, pur non avendolo mai incontrato prima, sa davvero molte cose su di lui. Quell’uomo diviene il suo mentore e da quel giorno la sua vita prende completamente un’altra direzione. Comincia a guardare dall’altra parte del muro, per dirlo con le parole di Jung…
Il Marco di questa storia è Marco Cesati Cassin che, lasciato il settore della gestione alberghiera, si è dedicato completamente alle ricerche che conduce ormai da oltre vent’anni. Dopo alcune apparizioni televisive e la pubblicazione del romanzo Il ricercatore di emozioni, in questo libro ci accompagna alla scoperta dell’affascinante mondo delle sincronicità, raccontandoci che ognuno di noi in un mese assiste consapevolmente o no ad almeno otto coincidenze fondamentali per la propria vita, “lampioni che si accendono su quel viale alberato, oscuro e ombroso, che è il nostro Destino”. Ci narra vicende reali tratte dalla storia e che coinvolgono sia personaggi illustri (da Lady Diana a Fleming; da Churchill a Clinton; da madre Teresa di Calcutta a Pavarotti) sia persone comuni (come il rappresentante che eredita una fortuna da uno sconosciuto o l’anziana madre che riabbraccerà il figlio scomparso anni prima dopo cinque naufragi senza vittime).  Storie i cui protagonisti si trovano a vivere esperienze straordinarie che danno un senso del tutto nuovo all’esistenza. E il senso viene ricercato negli studi della Blavatsky, nella saggezza di Gurdjeff, nella concezione di malattia di Dethlefsen, nella teoria della varianti del Transurfing, nelle ricerche dello scienziato Murakami, tanti spunti che aprono infinite possibilità di studio e di approfondimento. A questo libro senz’altro il compito di stimolare, se non altro e non casualmente, l’inizio di una  necessaria ricerca personale.

Leggi l'intervista a Marco Cesati Cassin

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