Nonna Carla

Nonna Carla
È l’inizio di aprile del 2000. Carla Ovazza viene ricoverata in ospedale a Torino per un violento ictus e operata d’urgenza. La situazione è disperata, e i suoi figli e nipoti cercano di raggiungere la città piemontese nel minor tempo possibile per stare accanto a quella donna dal carattere forte e mite nello stesso tempo, quella donna minuta e silenziosa che ha lasciato un segno diverso in ognuno di loro. Le sue condizioni nell’arco dei giorni sembrano migliorare, anche se la donna rimane ricoverata in rianimazione dove i suoi cari si danno il cambio per non lasciarla sola. Inizia per tutti un nuovo tempo, un modo diverso di organizzare le proprie giornate, che sembrano trascorrere identiche a loro stesse appese ai bollettini medici, alle notizie, alle impressioni di chi l’ha vista per ultimo. Un calvario fatto di sofferenza di ricadute, speranze e delusioni, che si alternano come tasti di un pianoforte. Adesso è la malattia di Carla ad imporsi come pensiero dominante nella mente di Alain, suo figlio e narratore della storia, ad obbligarlo a rileggere il loro rapporto, a farlo riflettere sul significato stesso della malattia e della morte, sulla fede. Si domanda se sia giusto accanirsi con terapie sempre più aggressive, si confronta con gli amici di sempre, rivede il rapporto con i propri figli - incerto su cosa dire loro, su cosa sia giusto o meno fare in quella circostanza e scopre come e quanto nonna Carla abbia significato nelle loro vite. La malattia della madre è un grande riflettore che obbliga a rileggere tutto quello che è stato e a prendere coscienza che niente sarà più come prima...
A dieci anni dalla scomparsa della madre, Alain Elkan le dedica il libro più intimo che abbia mai pubblicato, un’autobiografia scritta sotto forma di diario che narra gli ultimi difficili mesi della sua vita. L’autore dà alle stampe il proprio diario scritto in quei mesi dolorosi, un diario che alle fasi della malattia intreccia ricordi, episodi di vita passata e squarci di un presente che chiede di essere vissuto sotto forma di impegni, di viaggi, di interviste. Un presente spesso difficile da affrontare in cui il pensiero della malattia della madre occupa quasi tutto lo spazio. Questo libro affronta con emozione il rapporto con la morte di una persona cara, l’affronto che il destino fa obbligandoci a fare i conti con l’ineluttabilità. La lotta di nonna Carla contro la malattia diventa quindi l’ultimo atto di una vita vissuta pienamente e pone l’accento sul complesso e intenso rapporto madre-figlio che diviene ora ricordo ora confronto; ora rivendicazione, ora amore. Il libro, dedicato ai nipoti di nonna Carla (Jaki, Lapo e Ginevra a cui era legatissima) è diviso in tre parti: la prima consiste nel diario vero e proprio, cronaca dura e intensa del  decorso della malattia; la seconda, intensa e ragionata, sprofonda nei sentimenti e nei ricordi e la terza, breve e lucida, nella quale protagonisti sono il grande vuoto e i tanti insegnamenti che Carla Ovazza ha lasciato. Il libro è impreziosito da una inedita selezione fotografica.

Leggi l'intervista a Alain Elkann

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER