Notte fantastica

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Estate torrida: piogge scarse e siccità ebbero sull’intero Paese conseguenze nefaste  sul raccolto, tant’è che la popolazione ne serbò per anni uno spaventoso ricordo. Persino in questa remota valle tirolese il protagonista non ha requie. Diventa esso stesso calura, cielo e terra ansanti, paesaggio afoso e ribollente. Desolato e perso dentro un incubo irreale come la natura riarsa, si sente estraneo al mondo. Tutto è fonte di fastidio e raccapriccio finché viene posseduto dalla spossatezza congiunta ad un  dirompente desiderio di amplesso… Il barone viennese Friedrich Michael von R…, caduto nell’autunno del 1914 nella battaglia di Rava Russkaya, lascia un pacco sigillato in cui  racconta la notte fantastica del 7 giugno 1913, in cui avviene la sua rivoluzione interiore. Il pacco viene dai familiari consegnato allo scrittore Zweig che si limita a trascriverne il contenuto, certo della sua fondatezza biografica. Il barone è per sé e per gli altri un uomo felice: bello, ricco nobile, dongiovanni, ma progressivamente si  rende consapevole della sua morte interiore: non è più in grado di provare emozioni  in questa forma aristocratica e distaccata che lo ha incastrato . Ma in quella notte fantastica, in seguito ad un furto del tutto fortuito, sente la vita inebriante scorrergli dentro e si mischia alla varia umanità…
Quattro racconti magistrali di un colosso della letteratura del Novecento, centrati sulla forza della passione che rompe gli argini delle consuetudini consolidate, ponendo i protagonisti davanti ad una nuova e inattesa percezione del proprio mondo interiore. Influenzato dalla psicoanalisi freudiana e dalla poesia, con la sua prosa Zweig raggiunge vertici sublimi di ricercatezza stilistica mentre i personaggi si scoprono con audacia, abbattendo stereotipi, maschere, finzioni, convenzioni sociali, sperimentando la natura profonda del proprio sé . Predilige l’aspetto diegetico su quello dialogico, praticamente assente; il che mi procura immenso piacere visto che disdegno non poco la letteratura contemporanea incentrata su un dialogare troppo spesso banale e scontato. I suoi racconti ti penetrano nelle ossa e dentro le viscere e non vogliono uscirne perché di impatto emotivo travolgente e deragliante, grazie ad una parola che è scavo interiore conturbante e raffinato. I personaggi si fanno natura e qui si ritrovano nella loro autenticità di essere umani, combattuti tra opposti sentire fino ad avvertire la vertigine del pensiero e il battito del cuore che è pulsione di vita.

 

 

 

 
 
 
 
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