Notturni

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Venezia, Piazza San Marco. Un chitarrista di strada allieta insieme alla sua band i turisti seduti ai tavolini dei bar a sorseggiare una bibita fresca o un caffè. Incontra, inaspettatamente, il mito eterno della madre, il cantante Tony Gardner, un tempo sulla cresta dell’onda e ora sulla via dell’oblio. Lindy, la moglie di Tony, aveva sempre sognato di sposare una stella della musica e ora che Gardner non è più così famoso i due decidono di troncare un rapporto che logora entrambi: lei perché gli agi e la bella vita non sono più come un tempo, lui perché per tornare in auge deve trovare una compagna più giovane di Lindy - così da far parlare di sé... Tre amici di vecchia data – uniti dalle memorie universitarie e dalla passione per la musica di Broadway, le ballate agrodolci, il jazz e la musica classica – si incontrano dopo molto tempo: Ray, un perdente alle prese con una vita insoddisfacente e con un lavoro poco intrigante (è insegnante di Inglese e stenta a mettere insieme uno stipendio) dovrebbe essere la soluzione alla crisi che attraversa la coppia di amici in odore di separazione. L’amico, infatti, messo a confronto con gli insuccessi di Ray, dovrebbe emergere come un mito e riconquistare la stima di Emily per confronto... Un musicista londinese con grandi aspirazioni si trasferisce per l’estate a Malvern Hills, dove la sorella gestisce un bed & breakfast e un ristorante. L’incontro con una vecchia coppia sull’orlo della separazione ma appassionata di musica come pochi, gli ricorderà che il suo vero sogno è quello di provare a diventare famoso... Un sassofonista talentuoso ma di aspetto fisico sgradevole si fa ricoverare in una clinica chirurgica per cambiare i connotati e provare ad entrare nella schiera di quelli che contano. Il soggiorno tra le camere di un hotel riservato a quanti sono destinati a una lunga degenza gli permetterà di conoscere una diva della tv intrattabile e capricciosa e di capire che cosa vuole davvero fare di se stesso... Un violoncellista di strada viene istruito da una donna virtuosa che sembra sapere perfettamente come si dovrebbe suonare il violoncello per essere perfetti - salvo poi non averne mai preso in mano uno...

Kazuo Ishiguro coltiva da sempre una fortissima passione per la musica, tanto che da giovane avrebbe voluto dedicarsi alle note. Poi - posso dire saggiamente, dati i risultati - ha deciso di scrivere e ad oggi è considerato uno degli autori inglesi (è giapponese naturalizzato inglese) più significativi del panorama letterario d'Oltremanica. Einaudi ha pubblicato tutti i suoi scritti, compresi i più famosi e apprezzati Quel che resta del giorno (da cui è stato tratto l’omonimo film per la regia di Ivory) e lo splendido Non mi lasciare, ad oggi forse la prova più riuscita: sono letture imprescindibili per avvicinarsi alla natura surreale di Ishiguro. Notturni, cinque racconti che ruotano intorno alla musica jazz e classica con riferimenti a notturni e sonate dei più celebri compositori, è una raccolta che ‘suona’ rapporti interpersonali e individuali scricchiolanti e difficoltosi, incentrati sulle aspirazioni, le ambizioni, i sogni (spesso delusi) e le frustrazioni che nascono dalla mancata riuscita in campo musicale. Lo sguardo attento del narratore, spesso un punto di vista quasi esterno alla storia, segue con attenzione e precisione l’andamento della storia e lo sgretolamento dei rapporti come conclusione inevitabile di un percorso di vita. Sono storie giustamente definite crepuscolari perché segnano la fine di un ciclo e l’incipit di una nuova strada, anche se non ci è dato sapere dove condurrà esattamente, lasciando libero spazio all’immaginazione. Lo stile, estremamente colloquiale e volutamente sciatto, è un ottimo modo per avvicinare il lettore alle storie e fare in modo che vengano percepite e assorbite in tutta la loro immediatezza e concretezza. Non c’è niente da interpretare, è tutto chiaro e limpido, intonato o stonato, orecchiabile o inascoltabile. C’è malinconia e una vena di humour nero irresistibile nella penna di Ishiguro, a tratteggiare un percorso compatto su temi delicati e introspettivi gestiti con una padronanza fuori dal comune.



 

 

 

 
 
 
 

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