Notturno Avana

Notturno Avana
Fulgencio Batista, Fidel Castro, Ernesto Guevara, Meyer Lansky, Lucky Luciano, Santo Trafficante, Frank Sinatra, John F. Kennedy, Ernest Hemingway, Graham Greene. Che hanno questi personaggi più o meno famosi in comune? Essere passati almeno una volta per Cuba. L'isola mito, avamposto della rivoluzione dei barbudos non è sempre stata un avamposto del socialismo reale. Anzi, negli anni 50 era il più grande progetto di accumulazione di capitali della mafia. La visione di Lansky e Luciano era quella di costruire da zero un piccolo paradiso che potesse competere col principato di Monte Carlo. Gli ingredienti? Riciclaggio di denaro americano attraverso casinò, sfruttamento della prostituzione, corruzione e tangenti da pagare ad dittatore di turno. Le idee che ancor oggi costituiscono in gran parte le strategie e il credo preferito per chi abita il mondo fuorilegge di Gomorra...
In un saggio di poco più di 300 pagine il giornalista americano T. J. English - con una prosa sciolta e scorrevole - ci narra i due lustri che hanno visto nascere la dittatura di Castro dall'insolito punto di vista della malavita organizzata. La parabola di Luciano, le relazioni a distanza tra il mafioso ebreo Lansky e il dittatore Batista, le connessioni con gli stili musicali e con la moda delle automobili retrò, la narrazione di curiosità (vedi ad esempio il famoso pornocabarettista Superman) costruiscono un calderone che ci fa viaggiare nel tempo e ci catapulta nelle atmosfere de "Il Padrino" di coppoliana memoria. Le interessanti connessioni con il potere degli Stati Uniti, sempre pronto a spalleggiare con ingenti finanziamenti sia il vincitore che il vinto, la spietatezza dei metodi mafiosi e l'anelito dei campesinos contro il potere del capitalismo sono temi universali che ancor oggi riempiono le pagine della cronaca. Più di mezzo secolo fa, ma sembra ieri. Leggere per credere.

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER