Odissea nel paese del Nilo

Odissea nel paese del Nilo
Siamo alla fine del '700, nelle campagne dell'Alto Egitto. La famiglia dei Banu Hathùt è composta da poveri contadini, e Ridwàn e la bellissima sposa Umm al-Khayr non fanno eccezione. Duro lavoro dall'alba al tramonto, e una vita scandita solo dal mutare delle stagioni e dal passaggio degli esattori mamelucchi, crudeli soldati comandati da Muràd Bey. I due giovani sposi desiderano con tutto il cuore dei figli, ma uno dopo l'altro i loro neonati muoiono, fiaccati dalle terribili condizioni di vita del villaggio. Solo il piccolo Mursi riesce a sopravvivere: vivrà una vita ricca di avventure e vedrà paesi lontani, ma soprattutto sarà testimone di un avvenimento destinato a sconvolgere la storia dell'Egitto: l'invasione delle truppe francesi guidata da Napoleone Bonaparte...
Arriva anche in Italia uno dei classici della letteratura araba moderna, ed è l'occasione per guardare (anche) alla nostra storia attraverso gli occhi di un popolo lontanissimo da noi per geografia e cultura. Tobiya è degno erede dei narratori arabi antichi, ne ha ereditato l'approccio onirico e realistico al tempo stesso, la capacità di evocare profumi e sapori speziati, di dipingere su una tela color ocra di sabbia e mattoni, di giocare con la luce di un sole senza requie che si riflette sulle acque del Nilo. Se cercate sguardi obliqui di donne bellissime e barbe di guerrieri, stoffe multicolori e cammelli dall'andatura ondeggiante, avventure picaresche e battaglie campali, questo romanzo fa decisamente per voi.

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