Oltre la pelle

Oltre la pelle
Sam. Quarantaquattro anni, bella, originale e passionale, gestisce una galleria d'arte a Milano. Ama la sua libertà, le piace divertirsi e non sente ancora il bisogno di avere una storia seria. É una donna che sa stare da sola ma, allo stesso tempo, di fronte ai sentimenti resta una romantica e, anche se rifiuta di ammetterlo, sogna  l'amore eterno. Una sera, mentre ascolta un programma radiofonico notturno di musica rock, Sam rimane colpita e catturata dalla voce del dj. Dal quel momento, ogni sera si sintonizza sulla sua stazione radio in attesa che la calda e avvolgente voce di “Mr. Voice” si diffonda per la  casa e la trasporti in un’altra dimensione. Con il passare del tempo, però, questa voce diventa per Sam così necessaria e indispensabile  che  decide di mettersi in contatto con Vic, il dj, e fargli una proposta: è disposta a pagarlo cento euro l'ora purché lui faccia una trasmissione radiofonica rivolgendosi unicamente a lei. È così che ha inizio la strana e ambigua relazione tra  Vic e la sua ascoltatrice Jolie, alias Sam. Complice l'atmosfera  notturna, il mistero sull'aspetto dell'altro e il fascino reciproco delle  voci, i due si aprono l'uno all'altra, fino a  decidere di portare avanti una relazione completamente fuori da ogni schema: frequentarsi, amarsi, vivere la loro storia lontano dalla luce del sole. Conoscersi, esplorarsi, amarsi senza però mai usare gli occhi. Solo il buio può essere il loro unico testimone.  Privandosi della vista l'uno dell'altra, i due danno vita ad un rapporto che non si serve del puro e semplice aspetto fisico, ma si alimenta unicamente dei quattro sensi restanti, per raggiungere il punto più profondo dell'anima. Ma si può arrivare ad amare completamente una persona solo attraverso la sua voce, il suo odore e il contatto con la sua pelle, ma senza mai conoscerne l'aspetto fisico? E se alla fine ne volessimo vedere il volto, questo vorrebbe dire rischiare di rompere l'incantesimo che tiene saldamente legata la nostra anima alla sua?...
Non ci sono dubbi. Nel sangue di Rosita Celentano scorre dell'autentico talento artistico. Esordisce inizialmente come attrice, poi diventa conduttrice televisiva. La passione per la scrittura la porta solo recentemente ad intraprendere la strada di scrittrice e a pubblicare, nel 2009, il suo primo libro, Grazie a Dio ho le corna, un ironico saggio, divertente e provocante, sul tradimento. Sebbene lei affermi di “non avere la presunzione di ritenersi una scrittrice”, la stoffa c'è e viene confermata da questo suo ultimo lavoro, Oltre la pelle, seconda esperienza di scrittura che l'ha portata verso il romanzo. Oltre la pelle può essere definito  un romanzo d'amore che, rispetto alla maggior parte delle storie di questo genere, rompe completamente ogni regola e schema previsti dalle “leggi dell'innamoramento”. Qui la protagonista,  una donna affascinante,  brillante ed indipendente, decide di mettere in discussione se stessa e sfidare le convenzioni portando avanti una storia d'amore tanto assurda quanto coinvolgente. Una storia fatta di telefonate, di appuntamenti serali negli stessi luoghi senza mai incrociarsi, di incontri appassionati avvolti nel buio delle loro case senza mai vedersi. Una storia che vive di buio e nel buio, lontano da sguardi, occhi, ma non per questo lontano dal cuore. Attraverso le parole della protagonista, che racconta tutto in prima persona in modo semplice e diretto, la Celentano ha voluto sfidare l'attuale società, dove tutto si basa sull'apparenza e sull'apparire, dove l'aspetto fisico viene sempre e comunque messo al primo posto, parlando di un amore che va, appunto, oltre la pelle. Ma arriva dritto all'anima. 

 

 

 

 
 
 
 
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