Oscuro prossimo venturo

Oscuro prossimo venturo

Tony è un ragazzo all’apparenza normale. Si alza, ingurgita la sua colazione sotto gli occhi indifferenti della madre, incassa lo sguardo preoccupato della sorella. Tutto come al solito insomma, come in ogni famiglia che si rispetti. Eppure, quello è un giorno speciale, una mattina importante. Oggi Tony dovrà mostrare di… La S75 è una sindrome che si è diffusa ormai dal 2054, causa il progressivo abbassamento del quoziente intellettivo. Non è chiara la sua origine, ma si suppone che nasca dall’immissione di proteine OGM nella catena alimentare… Estate del 1978, Aldo Moro è appena scampato a un attentato ordito dalle Brigate Rosse. La nazionale italiana di calcio ha appena vinto i mondiali d’Argentina dopo una semifinale mozzafiato contro l’Olanda, in giro non si fa altro che parlare di calcio e politica… La villa dei Tozzi è molto grande, ha un grande giardino orlato di siepi che confina con un bosco sterminato. Ilaria non vedeva l’ora di poter incontrare Andrea, per quello ha accettato l’invito alla festa di compleanno dell’amica. C’è un gazebo molto romantico e appartato oltre la siepe, fra gli alberi del bosco. Gliel’ha suggerito l’amica, è un posto perfetto per appartarsi ma che gli prende al cane dei Tozzi? Cos’è che si agita fra le piante?

Luigi Rinaldi non è un nome nuovo, ormai da anni scrive racconti di fantascienza che vengono poi regolarmente premiati in diversi concorsi letterari di un certo prestigio (Trofeo RILL, premio “Alien”, premio “Robot”, solo per citarne alcuni). Non a caso, Rinaldi è stato anche finalista al premio “Urania” e al premio “Odissea” fra il 2012 e il 2014. Forse non molto conosciuto dal grosso pubblico, come purtroppo avviene per la maggior parte degli scrittori di genere italiani, Rinaldi è comunque un autore capace di declinare una storia utilizzando molti mezzi narrativi. Questa antologia di racconti ne è un esempio perfetto. Dalla narrazione in soggettiva ‒ forse la caratteristica principale nella narrativa di Rinaldi ‒ al brusco cambio di prospettiva per offrire al lettore un mosaico di punti di vista, la gamma di possibilità è ampia e rende l’antologia molto gradevole da leggere. Colpisce lo stile molto semplice e privo di sperimentalismi forzati; il futuro è raccontato senza effetti speciali, ma coinvolgendo il lettore nell’esperienza diretta dei personaggi che entrano in scena. Non mancano i classici “spiegoni”, in cui si forniscono notizie e informazioni sul tipo di futuro descritto nella storia o su questo o quell’elemento tecnologico alla base del racconto. Nulla che, comunque, appaia scollegato dalla trama, nulla che appesantisca la lettura o distragga dalla successione degli eventi. Spesso, anzi, questi momenti conferiscono un respiro più ampio al racconto, rappresentano un giusto contrappeso alla natura “soggettiva” delle storie e concorrono, inoltre, a incrementarne la tensione in attesa dello scioglimento finale. Certo, i temi affrontati in questa raccolta di racconti non sono fra i più leggeri. Futuri molto vicini a noi, se non presenti alternativi, in cui le libertà individuali sono calpestate e offese in mille modi; dove i deboli vengono schiacciati e perseguitati per la loro diversità. Temi che non fa piacere leggere, cose che forse vediamo troppo spesso. Nulla di nuovo forse, eppure nulla a cui ci dovremmo mai abituare.



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