Overlove

Overlove

La cava di bauxite nei pressi di Otranto è uno dei luoghi più belli della Puglia. Forse uno di quelli meno noti, lontano dai trulli, le chiese, le spiagge più affollate. È lì, tra il rosso della bauxite che contrasta in modo violento con il verde degli ulivi che circonda la cava stessa, che si incontrano – nel luogo esatto dove tutto è cominciato – Anna e Carmine. Lì che decidono (se decidere fosse tecnicamente una delle opzioni per loro) che stare assieme semplicemente non è più possibile, che è qualcosa che fa troppo male e troppo poco bene, che continuare è peggio che lasciarsi. Il loro è un amore di quelli che dureranno per tutta la vita, che va oltre tutto e tutti, ma che nella quotidianità si frantuma, si sbriciola, non regge. Carmine è un cantante, adorato dai suoi fan, vive per la sua musica. Ha moglie e figlia. Anna è la figlia di un ricco uomo di affari che alla sua morte però le ha lasciato in eredità un negozio d’abbigliamento e un mare di debiti. Anna deve saldarli, vendere tutto quello che può. Si prende cura di sua madre, che passa il tempo guardando di continuo una serie tv, e di quello che è il suo padre putativo: Ninni. Tutti sembrano aver bisogno di lei, del suo amore, delle sue attenzioni. Anna vive d’amore, si dona completamente a chi vuol bene, senza filtri, senza protezioni, senza aver paura di essere consumata da quel sentimento che le arde dentro…

Romanzo d’esordio di Alessandra Minervini, Overlove è un “oggetto narrativo” – per usare una categoria interpretativa molto cara al collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming – che si fa fatica ad inquadrare. A stento, forzando la mano, lo cataloghiamo come un romanzo. Alessandra Minervini ha una scrittura apparentemente semplice ma che nasconde una complessità interessante. Ci trasporta avanti e indietro nel tempo, ci avvolge in una storia da cui non riusciamo a staccarci. Tempo e spazio non esistono. La prosa si fonde con la poesia creando uno stile unico e personalissimo. A fare da sfondo una Puglia descritta come solo una pugliese sa e può fare: c’è qualcosa che va oltre gli stereotipi di una delle regioni più “alla moda” della nostra Penisola, c’è l’essere parte di un mondo, c’è l’aver vissuto sulla propria pelle i pregi e i difetti della Puglia, l’amare i suoi trulli e le sue contrade, i muretti a secco, la cava di bauxite. Overlove è un romanzo che parla d’amore, di quell’amore completo e totale che solo i più fortunati nella loro vita possono provare, quell’amore che è passione, desiderio, ma anche, terribilmente a volte, impossibilità di viverlo ogni giorno, chiuderlo in uno schema quotidiano. Un esordio folgorante, impegnativo, ma che nessun lettore dovrebbe perdere: Alessandra Minervini è una delle voci più originali del panorama letterario italiano contemporaneo.



 

 

 

 
 
 
 

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