Paesaggio con incendio

Paesaggio con incendio
C’erano anni in cui Vittorio, storico quarantenne impegnato nella stesura della sua ricerca sui campi di battaglia della Linea gotica, giungeva a Castagneto – un piccolo borgo dell’Appennino emiliano – da solo. Una sosta breve e poi ripartiva. Da qualche anno, assieme a Carla e a Giulia – rispettivamente sua moglie e sua figlia – riesce a trascorrere almeno tre settimane durante l’estate nel paese. È tornato a sentirsi uno degli abitanti a tutti gli effetti. Assieme alla sua famiglia si stabilisce nella vecchia casa dei suoi nonni, riserva una stanza al suo pc portatile e ai suoi moleskine che gli serviranno per lavoro e si lascia trasportare dalla sensazione di benessere che il ritorno in paese riesce ad infondergli. Molto probabilmente Carla, grafica pubblicitaria, farebbe a meno di trascorrere tre settimane in una località remota dell’Appennino, ma per amore di suo marito non interrompe la ritualità delle loro vacanze. Soprattutto in questo periodo in cui Vittorio è reduce dalla morte di sua madre: un avvenimento che lo ha profondamente segnato e che ha turbato la loro vita.  Carla vorrebbe un figlio, Vittorio è quasi ossessivamente intrappolato nel suo lutto. Appena giunti a Castagneto i due tornano ad essere parte integrante della piccola comunità: conoscono tutti e sono a conoscenza delle singole vicende personali di ognuno. Quasi che il tempo lì si sia cristallizzato. Eppure nulla è mai completamente immutato ed immutabile, tutto semplicemente si trasforma. Vittorio, suo malgrado, si troverà al centro di uno degli eventi che segnerà la vita degli abitanti di Castagneto. Niente sarà più come prima. E tornare in paese non potrà più portare alla memoria solo i ricordi d’infanzia e quella sensazione di incontaminata bellezza…
Paesaggio con incendio può idealmente collocarsi a metà strada tra il più classico dei romanzi e un thriller, sebbene provare a incasellarlo rigidamente in un genere letterario potrebbe farci perdere molte delle sfumature che Ernesto Aloia è riuscito a rendere. Il plot è avvincente. Il lettore si trova catapultato in un “piccolo mondo antico” solo apparentemente tranquillo. Tutto è pronto a divampare in un incendio che cambierà completamente il modo di percepire la realtà di tutti i personaggi coinvolti. Non c’è una linea di confine che separi nettamente la vita familiare dei protagonisti da quello esterno degli abitanti del paese, i due universi sono l’uno lo specchio dell’altro. Tutto si fonde e si confonde. La realtà delle cose non è mai ciò che appare e i protagonisti hanno solo un modo per sopravvivere: cambiare pelle. Solo facendo pace con il proprio passato, lasciando andare le persone care che abbiamo perso, possiamo continuare a percorrere la nostra strada. Senza dimenticare nulla, è al futuro che dobbiamo volgere il nostro sguardo. “Noi vinciamo la nostra morte” ripete a se stesso il protagonista mentre è su uno dei campi di battaglia per le sue ricerche storiche. Sarà la vita, ancora una volta, ad essere più forte di tutto.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER