Painlog

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Futuro remoto. La Terra è retta da una teocrazia detta Nehilaismo, che ha unito Ebraismo e Cristianesimo in un'unica fede. La massima autorità è l'Otz Chiim, un Concistoro formato da nove Sephiroth, che rappresentano ognuno un Aspetto di Dio, e dalla Corona Suprema Kheter. Da quando si è coclusa la Reconquista, o Decima Crociata, e l'Islam è stato spazzato via, la pax religiosa ha portato ad un graduale rilassamento dei costumi e a sempre minore fanatismo nei fedeli. Ma questa tranquillità viene spazzata via dalle immagini trasmesse da una sonda lanciata verso il buco nero V4641: nel buco nero orbita un pianeta oscuro e misterioso, abitato da creature che si muovono al buio e hanno il volto delle persone che sono morte sulla Terra. Tutti riconoscono parenti, amici e antenati, e la certezza si fa strada con prepotenza: la sonda ha scoperto dove vanno a finire le anime dei morti. Ha scoperto l’inferno. Un ex poliziotto soprannominato Razor Kaine vede tra i dannati la sua ex ragazza Lylian e impazzisce di rabbia: da quel momento in poi il suo unico pensiero è trovare un modo di ragiungere V4641 e riportare indietro Lylian...
Orfeo e Euridice virati cyberpunk? Sì, ma sarebbe ingeneroso liquidare con una definizione così lapidaria un romanzo nel quale i richiami estetici e stilistici sono davvero tanti, e spesso inattesi: si va dall'estetica decadente e misticheggiante del Dune di Frank Herbert all'hard-boiled e financo al cabaret napoletano senza soluzione di continuità, trascinati da una vicenda intrigante e da un linguaggio a tratti persino innovativo, e comunque sempre capace di spiazzare. Il melting pot di Zaffini ha anche i suoi lati deboli, intendiamoci, e rischia di scontentare sia chi predilige il lato più marcatamente Sci-Fi del romanzo, sia chi viceversa si trova poco a suo agio con trame troppo magniloquenti e preferisce un approccio più ironico e disincantato. Ma siamo di fronte ad un romanzo d'esordio, e perdipiù in un panorama editoriale decisamente conformista, e quindi la performance del giovane scrittore marchigiano è largamente positiva, se non ottima.

 

 

 

 
 
 
 
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